Cesenatico
Si accende il Presepe della Marineria
L’attrazione principale del Natale di Cesenatico sarà inaugurata domenica 30 novembre
Si stanno per accendere le luci del Presepe della Marineria di Cesenatico.
Spettacolo sul Porto Canale
Lo spettacolo unico illuminerà il Porto Canale dalle 17 di domenica 30 novembre, prima di Avvento, alle fino all’11 gennaio 2026. Il 30 novembre si accenderanno anche l’albero di Natale di piazza Pisacane, il tetto di stelle di piazza Ciceruacchio e tutte le luminarie del Porto Canale. Attese per l’evento, come ogni anno, migliaia di persone. L’inaugurazione sarà accompagnata da uno spettacolo di grande impatto visivo, curato da Cardinali Group. Sul palco, un live canoro con la partecipazione del coro WeRevolution si alternerà a esibizioni artistiche aeree realizzate da cinque acrobate sospese a 40 metri d’altezza, con coreografie che combineranno arti sceniche, oggetti in movimento, giochi di luce creati su misura, fontane e lanci di coriandoli a caduta lenta. “Il gran finale – fanno sapere dal Comune – sarà un quadro visivo di forte impatto emotivo, con la comparsa scenografica di due grandi mani alte 7,5 metri che simboleggiano l’umanità che si prende cura della vita”.
Il Presepe della Marineria
Il Presepe della Marineria, tradizione iniziata nel 1986, è opera degli artisti Maurizio Bertoni e Mino Savadori su progetto di Tinin Mantegazza e da un’idea di Guerrino Gardini. La prima statua, dopo la Sacra Famiglia e i Re Magi è stata quella di san Giacomo, patrono di Cesenatico. Nel corso degli anni se ne sono aggiunte altre che rappresentano personaggi e “scorci” di vita della marineria locale: il burattinaio con il suo teatrino, i pescatori, la piadinaia, il suonatore di fisarmonica, gli angeli e l’ultima, in ordine di tempo, la figura di un marinaio collocata sulla prua del trabaccolo, per un totale di oltre cinquanta soggetti. I volti, le mani, i piedi e tutte le parti esposte delle statue sono scolpiti in legno di cirmolo. Gli abiti sono realizzati in tela e i voluminosi drappeggi, modellati su un’intricata rete di metallo, sono ottenuti grazie ad uno strato di cera pennellata a caldo. I colori sono quelli con cui venivano tinte le vele e la cera è quella che serviva per ammorbidire il sartiame. Le figure sono pensate come elementi di una rappresentazione, da vedere dalle sponde del Porto Canale come da una platea di un teatro, illuminate, perché nel Presepe sono le luci che danno vita alle figure e scandiscono il racconto.