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Strage di Crans-Montana: diocesi di Sion, «festa trasformata in catastrofe, nostri pensieri e preghiera sono per le vittime»
Nel messaggio diffuso dopo l’esplosione nel locale Le Constellation, la diocesi esprime sgomento per la tragedia di Capodanno, con almeno 47 morti e un centinaio di feriti, ringraziando i soccorritori
La diocesi cattolica di Sion ha espresso sgomento e dolore per la strage avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, dove un’esplosione in un locale ha causato almeno 40 morti e circa 100 feriti. Nel messaggio, parole di vicinanza alle vittime e ringraziamenti ai soccorritori
Il messaggio
«Questa notte, che avrebbe dovuto essere un’occasione di festa, si è trasformata in una terribile catastrofe per centinaia di persone. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con loro». Anche la diocesi cattolica di Sion, in un comunicato diffuso oggi, esprime tutto il suo «sgomento» per la strage avvenuta nella notte nella località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera.
La tragedia
Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio: secondo le informazioni disponibili sarebbero almeno 47 i morti e un centinaio i feriti. L’esplosione è avvenuta intorno all’1,30 nel noto locale Le Constellation, dove si attendeva l’arrivo del nuovo anno con una festa per giovani. Nel locale, che può ospitare fino a 400 persone, al momento dell’incidente erano presenti circa un centinaio di ragazzi.
Vicinanza e preghiera
Nella nota la diocesi esprime «la sua vicinanza e la sua compassione per tutte le vittime, i loro cari e le loro famiglie», nonché «la sua gratitudine a tutti coloro che si sono impegnati in vario modo nell’assistenza alle vittime, sia sul campo sia nei vari ospedali mobilitati: personale medico, forze dell’ordine e autorità civili e giudiziarie». E aggiunge: «In questo giorno dell’anno, tradizionalmente dedicato nella Chiesa cattolica alla festa di Maria, Madre di Dio, e alla preghiera mondiale per la pace, affidiamo tutte le vittime e i loro cari alla tenerezza della Vergine Maria e preghiamo affinché le famiglie colpite possano ricevere, nell’abisso del loro dolore, espressioni di compassione e sostegno».
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