Torna “Agorà Festival” per riflettere su autorità e fiducia

Organizzano Comune, Editori Laterza ed Ert. Appuntamento nei luoghi della cultura cittadini dal 6 all'8 novembre

La conferenza stampa sul palco del Bonci

Seconda edizione per “Agorà”.

Appuntamento a novembre

Il grande festival culturale tornerà a Cesena dal 6 all’8 novembre prossimi e rifletterà sul tema “Autorità e fiducia”, coinvolgendo i principali luoghi della cultura cittadini: la Biblioteca Malatestiana, la sala Sozzi del palazzo del Ridotto e il teatro Bonci. Il palcoscenico di quest’ultimo ha ospitato oggi, come inedita e suggestiva location, la conferenza stampa di presentazione dell’evento, a conferma di quanto l’Amministrazione comunale abbia a cuore il festival. Partner nell’organizzazione è ancora una volta Editori Laterza, a cui si aggiunge quest’anno Emilia Romagna Teatro Ert.

Il programma

In programma ci sono tre giorni di talk e confronti con esperti e ospiti di caratura nazionale per esplorare le molte dimensioni e relazioni dell’autorità e della fiducia, sotto vari punti di vista: dalla famiglia alla scuola, dall’economia alla politica internazionale, dalla sicurezza all’Intelligenza artificiale. L’inaugurazione sarà venerdì 6 novembre, alle 15,30 al Teatro Bonci con Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna. A seguire, lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi sarà protagonista dell’incontro “Non fidarsi è meglio?”. Tra i protagonisti del festival ci saranno: Vera Gheno, Carlo Greppi, Michela Marzano, Stefano Mancuso, Chantal Meloni, Franco Gabrielli, Carlo Bonini, Arianna Porcelli Safonov (con spettacolo al Bonci il 6 novembre alle 21). Tra gli incontri, sabato 7 novembre alle 17, nella Sala Sozzi del Palazzo del Ridotto, ci sarà Massimo Montanari, storico dell’alimentazione, introdotto da Maria Elena Forti, giornalista del Corriere Cesenate. Sempre il 7, alle 12, al Teatro Bonci, lo storico Luciano Canfora, introdotto dal nostro direttore Francesco Zanotti, parlerà di “Politica come professione”. Nei giorni delle elezioni di midterm negli Usa, risulterà di interesse, domenica 8 novembre, alle 15, al Ridotto, un dialogo sull’America di oggi tra Massimo Gaggi, Tamara Jadrejcic e Mario Del Pero (collegato dagli States). Il finale del Festival, alle 21 al Bonci, sarà affidato a Roberto Mercadini. Il programma dettagliato si può consultare sul sito: agorafestival.it.

Da sinistra: Lattuca, Allegni, Laterza

Lattuca: “Sostegno corale non scontato”

“Dopo il successo della prima edizione – ha detto il sindaco Enzo Lattuca – torniamo con questo progetto grazie a un sostegno corale al Comune da parte della Regione, del territorio, delle imprese e di Laterza, editore di grande autorevolezza nel panorama culturale nazionale. Tutto questo non è facile e non è scontato”. Per il primo cittadino, si tratta di un “festival multidisciplinare, un’occasione per guardare avanti, essere consapevoli delle trasformazioni del territorio, promuovere un confronto e sviluppare il senso critico della comunità”. Un festival che “non si esaurisce in tre giorni” ma che ha un “effetto traino sulla cultura cittadina”.

Allegni: “Cultura, vittima e antidoto”

Gessica Allegni, assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna ha lodato la “qualità e profondità del festival, che non ha nulla da invidiare a quelli più blasonati“, sottolineando la possibilità di “piantare le basi per costruire un futuro diverso dal presente”. In questa operazione, ha rilevato, “la cultura è vittima della fragilità del presente, ma anche antidoto”. Da qui il sostegno pubblico all’iniziativa cesenate.

Laterza: “Sfiducia dilagante”

Presentando “Agorà”, l’editore Giuseppe Laterza si è detto “contento di tornare a Cesena”, grato “alle istituzioni e alle imprese che hanno consentito l’organizzazione del festival”. Se l’anno scorso il tema centrale era quello della fragilità, ha spiegato Laterza, “quest’anno proseguiamo con quello collegato del bisogno di rassicurazione attraverso autorità e fiducia”. Oggi le due istanze sono entrambe in crisi, con “la sfiducia che ha investito ogni sfera: politica, finanza e scienza”. Un processo che “non può essere bollato come semplice ignoranza, ma che richiede la costruzione di una verità, attraverso l’ascolto di più punti di vista”. In questo, ha concluso Laterza, “il festival è un piccolo esercizio di democrazia“.

Acerbi: “Grazie alle librerie”

“Alla città mancava questo festival. È la risposta a un’esigenza sentita”, ha sottolineato l’assessore alla Cultura Camillo Acerbi. Da lui un ringraziamento anche alle librerie, protagoniste di “Agorà off”, in preparazione all’evento, e con i loro punti vendita, gettonatissimi l’anno scorso, nella tre giorni.

Festival da 370mila euro

L’assessore, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha infine illustrato le cifre del festival: “L’investimento totale è di 370mila euro, di cui 53mila euro dal Comune e 35mila euro dalla Regione. La parte restante da sponsor e supporter”, un galassia di 21 realtà, a partire da Cia Conad, Gruppo Hera e Credit Agricole. Da Acerbi un grazie per questo “azionariato popolare”.

Il Bonci, tra i luoghi di “Agorà”