Cesena
Umarell all’Emporio solidale
Questa mattina la visita guidata alla struttura solidale di Torre del Moro con l'assessora Labruzzo
Due piani di servizi, un internet point, una biblioteca, un angolo giochi per i più piccoli, un market, spazi destinati all’ascolto. E ancora: un magazzino di oltre 200 metri quadrati e un parco che fa da cornice.
Visita guidata
Questa mattina, il nuovo appuntamento con l’“Umarell tour”, la passeggiata pubblica dedicata alle opere realizzate dall’Amministrazione comunale di Cesena, ha acceso i riflettori sull’Emporio solidale “Il Barco” di via Guido Rossa 140, nel quartiere Oltresavio. A guidare l’iniziativa sono stati l’assessora ai Servizi per la famiglia e la persona Carmelina Labruzzo, il dirigente comunale dei Lavori pubblici Andrea Montanari, i tecnici dello studio Currà che ha curato il progetto, il presidente del Quartiere Oltresavio Alessandro Maltoni e i volontari dell’associazione “Il Barco Odv”, che hanno illustrato ai cittadini il progetto della logistica solidale, reso possibile grazie alla collaborazione del Mercato ortofrutticolo di Cesena con una rete di associazioni.
“Presidio territoriale essenziale”
“Oggi – commenta l’assessora Labruzzo – abbiamo presentato con gioia l’Emporio solidale a tutti coloro che fino a oggi non hanno avuto modo di visitare questo nuovo servizio, inaugurato il 20 giugno scoro. La nuova sede, realizzata anche grazie al Pnrr, la messa in funzione delle celle frigorifere, che consentono di gestire quantitativi maggiori di prodotti, e il consolidamento di una fitta rete di realtà locali hanno permesso di ampliare l’approvvigionamento e la platea delle persone accompagnate“. Da gennaio a dicembre 2025 sono state 531 le persone prese in carico, di cui 161 minori, per un totale di 211 nuclei familiari, rispetto alle 374 persone seguite nel 2024. “Un aumento significativo – prosegue l’assessora – che racconta non solo un bisogno crescente, ma anche la capacità dell’Emporio di rispondere in modo strutturato ed efficace. Un risultato reso possibile dall’impegno quotidiano di 40 volontari che, a turno, garantiscono un presidio territoriale essenziale“.