Cesena
Una reliquia di san Carlo Acutis all’Osservanza
Arriverà dal Santuario della Spogliazione di Assisi. L'annuncio del parroco don Fabrizio Ricci
Una reliquia del primo santo millenial sarà custodita nella parrocchia dell’Osservanza, a Cesena.
L’annuncio del parroco
È stato il parroco don Fabrizio Ricci a dare la notizia, ieri mattina durante la messa dell’Epifania, che il Santuario della Spogliazione di Assisi (dove è custodito il corpo di san Carlo Acutis) ha concesso e donato una ciocca di capelli. La reliquia arriverà all’Osservanza sabato 24 gennaio e per l’occasione la parrocchia ha organizzato un week end di approfondimento e preghiera sulla figura di questo giovanissimo santo morto nell’ottobre del 2006 a soli 15 anni per una leucemia fulminante.
Un esempio per i giovani della parrocchia
Proclamato beato sotto il pontificato di papa Francesco, è stato canonizzato il 7 settembre scorso, durante il Giubileo, da papa Leone XIV. “Nel dicembre 2024 insieme ai giovanissimi di Azione Cattolica abbiamo visitato la città di Assisi e ci siamo recati alla tomba dell’allora beato Carlo Acutis. Proprio da alcuni dei ragazzi è arrivata la proposta di richiedere una sua reliquia al vescovo di Assisi, per avere con noi un piccolo segno di ispirazione per il loro cammino – racconta don Fabrizio Ricci -. La presenza del primo santo millennial in parrocchia vuole essere anche una richiesta di protezione e intercessione nei confronti dei tanti giovani che entrano ed escono dalla parrocchia”. Negli ultimi anni, l’Osservanza, è un crocevia di cammini per le nuove generazioni: oltre all’Azione Cattolica, molto positiva è l’esperienza del centro estivo durante tutta l’estate, e poi ancora le convivenze in parrocchia ormai al dodicesimo anno, e infine la ripartenza degli scout grazie alla presenza del Cesena 1.
Un santo appassionato di informatica
Fin da piccolo Carlo Acutis mostrò una grande fede cattolica, con una particolare devozione per la Madonna, il sacramento dell’eucarestia e per san Francesco (da cui la scelta di essere sepolto ad Assisi). Era un ragazzo simile a tanti suoi coetanei, che amava studiare, giocare a calcio e stare in mezzo agli altri. Si dedicava anche al volontariato in favore dei senzatetto e nelle mense dei poveri. Appassionato di informatica, aveva messo le sue capacità al servizio del Vangelo.
Collezione di reliquie
La sua reliquia va ad aggiungersi alla numerosa collezione della parrocchia, un centinaio circa: da quella della Santa Croce a santi più moderni, da martiri del III secolo a santi francescani recenti. C’è anche una delle patene che usò san Pio da Pietralcina per celebrare la Messa. “Le reliquie non hanno valore in sé come talismani o oggetti magici, sono sempre un richiamo alla persona di Cristo che i santi hanno cercato per tutta la vita – precisa don Fabrizio -. Così anche noi siamo invitati a cercare, ispirati dalle testimonianze di un’innumerevole schiera di santi, la persona di Gesù, ad ascoltare la sua Parola contenuta nei Vangeli, a ricevere i Sacramenti per sperimentare il perdono, la comunione e la misericordia di Dio. Non per niente san Carlo Acutis diceva che l’Eucarestia è l’autostrada per il cielo”.