Women in Run, 26mila euro ai centri antiviolenza di Cesena e Cesenatico

Finale politico con l’invito ai presenti a partecipare alle proteste contro il Ddl Bongiorno

Il momento della consegna dei due assegni simbolici

Due assegni simbolici da 13mila euro l’uno sono stati consegnati, oggi pomeriggio sotto al loggiato comunale, dalle volontarie dell’Associazione Women In Run Cesena Asd al Centro donna e antiviolenza del Comune di Cesena e al Centro donna del Comune di Cesenatico.

La somma di 26mila euro rappresenta il ricavato della WiRun Cesena 2025, corsa nel novembre scorso per le vie e per i colli cittadini. Dopo la donazione, la cinquantina di donne e uomini presenti è partita per una nuova camminata.

Insegnare il rispetto, riconoscere la violenza

Il giorno scelto per la consegna, San Valentino, non è casuale come ha spiegato la presidente dell’associazione Belinda Ronconi: «Bisogna far sì che tutti i giorni siano speciali come questo. Restiamo vigili e insegniamo il rispetto sin da piccoli».

Per l’assessora comunale alle politiche delle differenze Giorgia Macrelli, affiancata dalla vicesindaca di Cesenatico Lorena Fantozzi, il problema della violenza sulle donne: «è trasversale e accomuna donne di età e classi sociali diverse».

L’assessora cesenate ha ringraziato i centri e le associazioni presenti per le loro attività di sensibilizzazione, specialmente nelle scuole: «I ragazzi hanno bisogno di spazi in cui confrontarsi e fare domande… anche perché la violenza non si riconosce subito. Bisogna imparare a dire noE che se non si sente un sì convinto allora è questo un no».

Le proteste del 15 febbraio

Il finale della consegna degli assegni è stato politico, con l’invito a prendere parte alla manifestazione di domani a Forlì. Domenica 15 febbraio, infatti, sono in programma diverse manifestazioni in tutta Italia contro il disegno di legge Bongiorno in discussione al Senato.

La data scelta è simbolica e rimanda al 15 febbraio 1996, quando fu approvata la legge che definiva la violenza sessuale un crimine contro la persona e non più contro la morale.

Le proteste attuali si concentrano sul fatto che il Ddl che ha come prima firmataria la senatrice Giulia Bongiorno, il cui testo bipartisan era già pronto per l’approvazione, sia stato cambiato togliendo “con il consenso libero e attuale” e sostituendolo con “contro la volontà”.

L’assessora Macrelli, affiancata dalla responsabile del centro antiviolenza di Cesena Claudia Gatta, ha invitato i presenti a presentarsi domani alle 11 a Forlì in piazzetta Primo Levi (di fronte al Centro Donna di via Tina Gori) alla manifestazione provinciale contro il Ddl Bongiorno.

Alla stessa hanno aderito Amnesty International, Anpi, Arci, Associazione “Luciano Lama”, Cgil, Uil, Cna Impresa Donna, Conferenza Democratiche, Acli, Federconsumatori, Fidapa, Forum delle donne, Ipazia Libere Donne, Libera, Soroptimist, Tavolo Permanente contro la violenza, Udi, Alleanza Verdi e Sinistra e altre realtà associative.