A Montecitorio il premio “Donna sapiens sapiens” dedicato alla non violenza

L'ideatore Gianfranco Gori "Il nostro è un evento senza colori politici ma solo valori universali"

Nella foto Gianfranco Gori e Souad Sbai
Nella foto Gianfranco Gori e Souad Sbai

Grande successo per il quinto premio internazionale Donna sapiens sapiens, ideato dal regista e attore longianese Gianfranco Gori. A Montecitorio numerosi ospiti d’onore e l’assegnazione delle tre Rose d’acciaio.

Il premio Donna sapiens sapiens a Montecitorio

Il quinto premio internazionale “Donna sapiens sapiens” si è tenuto lo scorso 25 novembre alla Camera dei Deputati in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’evento, ideato da Gianfranco Gori e prodotto dal teatro della Rosa, è stato premiato e ospitato al convegno “Mai più sola”, coordinato da Souad Sbai, responsabile del Dipartimento e rapporti con le comunità straniere. Il premio “Donna sapiens sapiens” è riservato alle donne che si sono distinte per gesti umanistici, eccellenze artistiche, imprese professionali e conquiste sociali.

“Siamo molto soddisfatti di questo grande risultato – dice Gianfranco Gori -. Abbiamo ricevuto testimonianze di stima e di affetto da rappresentanti dell’arte e della politica ma quella più immediata l’abbiamo avuta da tutto il personale di Montecitorio. Per la prossima edizione, abbiamo già proposte per organizzare incontri, recital e spettacoli di sensibilizzazione durante l’anno in otto città e ci auguriamo che questo numero aumenti al più presto. Questo ci permetterebbe di riconfermare il 25 novembre a Montecitorio come punta dell’iceberg dedicato alla non violenza. Il nostro è un evento senza colori politici ma solo valori universali ed essere ospitati nei palazzi del “potere” è un segno di grande apertura. Nel frattempo ho già preparato una proposta di legge per introdurre i percorsi teatrali e dei linguaggi emozionali dalle materne fino alle università, per ragazzi e docenti”.

Gli ospiti dell’evento

Ha aperto l’evento del 25 novembre la voce del soprano Gladys Rossi. È seguito il saluto del presidente della camera Lorenzo Fontana rappresentato dall’onorevole Cinzia Ravetto, responsabile delle Pari opportunità. Ha portato una testimonianza Veronica Sansuini, presidente dell’Osservatorio nazionale dei diritti negati. Lei stessa ha segnalato “Donna sapiens sapiens” come evento d’eccellenza per valori e cultura.

A seguire tantissime ospiti insignite del riconoscimento “Ambasciatrici d’onore”: dalle registe Julia Pietrangeli e Rita Chessa Kurahm alle psicologhe Houda Ameur e Giulia Gori, dalle attrici Lidia Vitale e Tamara Cantelli, alle artiste Nidaa Barwan e Barbara Sirotti. Anche rappresentati legali e di associazioni come Antonella Sotira, Volha Marozava, Rosina Alessandri, Silvana Campisi e le autrici Elena Rossi e Paola Avallone. Non sono mancate le presenze maschili, tra cui il giornalista e autore Ciro Maddaloni, Gianluca Catanzaro per il mondo sportivo, il fotografo Maurizio Polverelli con il servizio artistico di Jessica Notaro, lo scrittore Francesco Mazzarini.

La consegna del riconoscimento “Ambasciatrici d’onore”

La consegna delle Rose d’acciaio

Sono state poi assegnate le tre Rose d’acciaio, realizzate dallo scultore marocchino Mourad Jahrani, “Premio donna sapiens sapiens 2025”: all’étoile internazionale Lucia Colognato, storica prima ballerina del teatro dell’opera di Roma, “per la dedizione all’educazione dei valori nei percorsi della danza“. A Cinzia Pettetta, assessore di Senigallia, “per l’impegno per contrastare la violenza contro le donne e promuovere la parità“. La terza Rosa è stata assegnata alla stessa Souad Sbai, presidente dall’associazione Acmid Donna, “per il continuo lavoro a tutela dei diritti delle donne“.

Infine c’è stato un collegamento con l’attrice Daniela Poggi che, insieme alla cantautrice Mariella Nava, porta sui palcoscenici nazionali uno spettacolo di sensibilizzazione contro il femminicidio.