Rubicone
Il film di Zvanì in prima visione su Rai1
Il lungometraggio sulla vita del poeta Giovanni Pascoli verrà trasmesso in prima serata martedì 13 gennaio alle 21,30. Numerose le scene realizzate a Villa Torlonia, a San Mauro Pascoli
In prima visione su Rai 1 Zvanì – Il Romanzo Famigliare di Giovanni Pascoli il film del regista Giuseppe Piccioni dedicato alla vita del poeta Giovanni Pascoli e girato per buona parte a San Mauro Pascoli, suo paese di nascita
Federico Cesari interpreta il giovane poeta. Con Riccardo Scamarcio e Margherita Buy
Coprodotto da Rai Fiction e MeMo Films – su soggetto e sceneggiatura di Sandro Petraglia con la collaborazione di Lorenzo Bagnatori ed Eleonora Bordi – Zvanì è interpretato da Federico Cesari, Benedetta Porcaroli, Liliana Bottone, Luca Maria Vannuccini, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e con Margherita Buy.
Dopo la presentazione a Venezia, l’anteprima nazionale a San Mauro Pascoli e a Barga, lo scorso 30 settembre, e l’uscita nelle sale cinematografiche il 2 ottobre, distribuito da Academy Two, il tv film ora sbarca in prima visione su Rai 1.
Molte scene a Villa Torlonia di San Mauro Pascoli, luoghi della giovinezza del poeta
Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli è stato girato in gran parte negli spazi e negli ambienti di Villa Torlonia, a San Mauro Pascoli, luogo dell’infanzia e della giovinezza del poeta e nella casa toscana di Castelvecchio Barga, dove Pascoli si rifugiò nel 1895.
“È davvero un orgoglio vedere un’opera cinematografica dedicata alla vita del nostro Giovanni Pascoli – commenta il sindaco Moris Guidi – soprattutto dal momento che il film è stato in gran parte girato a Villa Torlonia, trasformata per l’occasione delle riprese in un vero e proprio set cinematografico, coinvolgendo numerose maestranze. Davvero una bella opportunità di visibilità anche per i nostri luoghi pascoliani e per tutto il nostro territorio poter approdare sulla rete ammiraglia della Rai in prima serata, grazie al nostro Zvanì”.
La trama del film
È il 1912. Il poeta Giovanni Pascoli è morto e un treno parte da Bologna per le sue esequie con studenti, autorità e parenti, tra cui la sorella Maria, chiamata Mariù. Il viaggio riflette il lutto del Paese, dove persone di tutte le classi sociali rendono omaggio al poeta.
Attraverso i ricordi di Mariù, Zvanì racconta la vita di Pascoli: l’assassinio del padre, la giovinezza segnata dalla povertà, l’impegno politico e il rapporto complicato con Giosuè Carducci. Nonostante difficoltà personali e politiche, si laurea e riabbraccia le sorelle dopo anni. Vivono insieme, ma le dinamiche familiari sono tese: Ida, più indipendente, lascia il fratello per cercare una vita propria. Giovanni, famoso ma infelice, si ritira con Mariù a Castelvecchio, dove il treno che lo porta alla sepoltura attraversa uno spazio surreale, con apparizioni misteriose, come nelle sue poesie.