Lettere
Don Patriciello, dalla Terra dei fuochi a San Carlo di Cesena
Il sacerdote di Caivano ospite della festa parrocchiale. Una testimonianza: "Prete travolgente e coraggioso"
Nell’ambito della festa dedicata alla Madonna del Carmine, nei giorni scorsi, la parrocchia di San Carlo di Cesena ha accolto, per una testimonianza, don Maurizio Patriciello, parroco di San Giovanni Apostolo a Caivano (Napoli). Pubblichiamo di seguito la testimonianza di alcuni giovani parrocchiani sulla serata.
Caro direttore,
giovedì 16 luglio la nostra chiesa di San Carlo ha accolto il parroco della “Terra dei fuochi”, territorio fra Napoli e Caserta. Da diversi anni don Maurizio Patriciello affronta con grande coraggio le pericolose minacce che gli provengono dalle diverse cosche mafiose presenti, motivo per cui, ad oggi, è sistematicamente costretto a muoversi scortato da uomini armati (i “pistoleros”, come simpaticamente lui li definisce). Il sacerdote è in prima linea nella lotta per la tutela del territorio del Casertano inquinato dai rifiuti tossici e, dopo anni di battaglie, amarezze e umiliazioni, grazie a lui, nel 2025 la Corte di Giustizia europea per i diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per non aver tutelato la salute dei cittadini residenti, falcidiati in gran numero dal cancro, in quelle zone. Il Governo italiano è dovuto intervenire con rapidità per risanare una zona completamente compromessa dall’inquinamento provocato dal traffico illecito di rifiuti che vi venivano illegalmente dirottati e poi bruciati dalla malavita organizzata. Con le sue incessanti denunce, don Maurizio ha favorito anche il raggiungimento di altri importanti traguardi come la conquista della legge n. 68 (entrata vigore a maggio 2015) contenente disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente che sanziona pesantemente i reati di danno ambientale provocati dalle attività criminali da parte delle eco-mafie.
L’impressione suscitata da don Maurizio è quella di un prete travolgente, in grado di scuotere la vita e le coscienze di tante persone anche dopo un solo incontro, una persona coraggiosa, ferma nei propri principi, che lotta per la giustizia non per tornaconto (come alcuni potenti fanno), ma solo per il bene dei più deboli e indifesi, per garantire loro la vita dignitosa che ogni uomo merita. Per raggiungere tale scopo occorre pagare prezzi molto alti, addirittura la vita, e don Maurizio ha da tempo messo nel conto tale possibilità: non è affatto una novità vedersi recapitare pallottole come avvertimento. Stupisce la serenità con cui continua la sua instancabile opera di giustizia a Caivano. Nonostante le pressioni cui è costantemente sottoposto non teme il futuro, sorride, mantenendo un invidiabile humor, sempre sostenuto da un’incrollabile fede in Dio e da una costante vita di preghiera.
Aurora, Miriam, Ester, Arianna e Sabrina
