Cento tonnellate di merce pro Ucraina

Quattro tir in partenza giovedì 15 gennaio fino al confine tra Polonia e il Paese in guerra. Un ponte di solidarietà all'ottava missione. Il collegamento con la Basilicata

I cinque tir partiti nel gennaio 2025. Giovedì 15 ne partiranno altri quattro, sempre destinazione Ucraina
I cinque tir partiti nel gennaio 2025. Giovedì 15 ne partiranno altri quattro, sempre destinazione Ucraina

Sono tantissimi i volontari coinvolti e i donatori. Il lungo elenco. Destinazione Lezajsk

La partenza il 15, da Capocolle (Bertinoro)

Ottava missione pro Ucraina, da Cesena. Giovedì mattina, 15 gennaio, da Capocolle (Bertinoro) partiranno quattro tir con 100 tonnellate di merce, con destinazione la Caritas polacca che nella cittadina di Lezajsk coordina gli aiuti per la popolazione ucraina, dopo l’invasione da parte della Russia iniziata il 24 febbraio 2022.

Due Diocesi in campo e un Seminario maggiore

In campo, questa volta, si sono coinvolte due Diocesi, la nostra di Cesena-Sarsina e quella di San Marino-Montefeltro, il Seminario maggiore della Basilicata con il supporto delle parrocchie locali. Poi numerose Caritas parrocchiali e confraternite di San Vincenzo de Paoli, con l’aiuto di tantissimi volontari e aziende che si sono fatte coinvolgere in questo viaggio di aiuti umanitari.

La Misericordia Valle del Savio. Il trio De Vito, Piraccini e Casadei, più don Antonio Polidoro

Anche questa nuova missione, a un anno dalla precedente, si realizza sotto l’egida della Misericordia Valle del Savio, con il presidente Israel De Vito, e con il coordinamento dell’imprenditore cesenate del settore ortofrutticolo, Valchirio Piraccini. Con loro è sempre in prima linea l’operatore della Caritas diocesana, Andrea Casadei. Per parte lucana, anche in questo caso, come per il 2025, si è speso don Antonio Polidoro, rettore del Seminario maggiore della Basilicata. A sollecitare le donazioni si sono fatti parte attiva anche i vescovi, tra cui quello di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, e quello di San Marino-Montefeltro, monsignor Domenico Beneventi.

Il dettaglio della merce che verrà consegnata

Nel dettaglio della merce che verrà inviata pro Ucraina ci saranno 22 tonnellate di generi alimentari a lunga scadenza, 30 tonnellate di agrumi, 35 di frutta e ortaggi tra cui mele, kiwi, patate e cipolle. Otto-dieci tonnellate saranno di vestiario. Due dei quattro tir sono messi a disposizione da Maurizio Dall’Ara, vicepresidente Polo autotrasporti, uno dalla Vignali trasporti e uno dalla Rla (Rete logistica agroindustriale). Sempre in ambito trasporti si sono coinvolti anche Romano Zamagni e la Vignali logistic service – Cesena. Tra le aziende emiliano romagnole vanno ricordate Granfrutta Zani, cooperativa Agrintesa, cooperativa Naturitalia, cooperativa Patfrut, Jingold, Giuseppe e Mauro Fantozzi & C. S.a.s., Liverani Massimo, la direzione del Mercato ortofrutticolo di Cesena, Agricola, Ortomercato, Gobbi frutta, Biondi Giulio.

Due tir dalla Basilicata, fino alla Romagna

Dalla Basilicata hanno fornito disponibilità per il viaggio di due tir fino a Capocolle la S.T.J. di Tagliente Antonio e Costantino e l’azienda di Sabato Salvatore. Tutte le etichette per il carico dei due autoarticolati per il collegamento Basilicata-Romagna sono state fornite dalla tipografia Lofranco.

I benefattori lucani

È lunghissimo l’elenco dei donatori, oltre quelli già menzionati. In Basilicata hanno fatto parte della squadra: azienda Troyli Di Rocco De Ruggeri, azienda Ancona, Ligorio Giuseppe, Zuccarella Rocco, Gallicchio Antonio, Corvaglia Filippo, Rosito Frutta, Terre lucane, Di Pinto Giuseppe, Amala, Di Napoli, Coop Trisaia, Cervone.

Le Caritas parrocchiali e le San Vincenzo

Dalla Diocesi di Cesena-Sarsina si sono attivate le Caritas parrocchiali e le confraternite della Società di San Vincenzo de Paoli delle parrocchie di Pievesestina, Gambettola, Martorano, Ronta, San Martino in fiume, Budrio, San Giorgio, Bagnile, Cesenatico, San Piero in Bagno, Sarsina, Gualdo, San Pio X, San Domenico (Cesena), la Cattedrale di Cesena, Bagnarola e Villalta, Gatteo, San Vittore, Martorano, San Giovanni Bono, Osservanza, San Giacomo a Cesenatico, Quarto di Sarsina, Villa Chiaviche, Case Finali, Madonna del fuoco, Santo Stefano, l’unità pastorale Ponte Pietra, Macerone e Ruffio. Anche il Centro di aiuto alla vita di Cesena è stato tra i sostenitori, così come il Centro missionario dell’Osservanza, il signor Gianpaolo Baiardi, il medico di famiglia dottoressa Federica Fabbri, la scuola per l’infanzia “Giardinetto” di Sant’Egidio, a Cesena, la signora Giulia Riguzzi, il Mantello di San Martino e Darnov.

Pasta Divella e pasta Barilla. La missione non finisce qui

Ulteriori donazioni e sostegni sono arrivati da Pasta Divella, Pasta Barilla, Rotary club Novafeltria Alto Montefeltro, Caritas Reggio Emilia, Vittorio Alvisi e Valtiero Piraccini, per “una missione senza confini e che non finisce qui“, come assicurano gli organizzatori