Dall'Italia
Ciclone Harry nel sud Italia, Caritas lancia raccolta fondi
I vescovi al fianco delle comunità colpite
“Esprimiamo solidarietà e prossimità, ricordando che la questione ambientale è inscindibile da quella sociale”.
Vescovi vicini alla gente di Niscemi
“Per avere a cuore la società dobbiamo prenderci a cuore il creato, che non è un semplice scenario, ma il frutto di un’interazione tra l’uomo e la natura”. Così monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, esprime la vicinanza della Conferenza episcopale italiana alle popolazioni di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dal ciclone Harry, in particolare agli abitanti di Niscemi, messi alla prova da una frana devastante.
Raccolta fondi per sostenere gli interventi di emergenza
I vescovi, si legge nel comunicato della Cei, si stringono nella comunione e nell’aiuto concreto a quanti sono attualmente sfollati, a chi si sta prodigando per l’accoglienza e alle forze dell’ordine impegnate nella zona. Fin dalle prime fasi dell’emergenza, Caritas italiana ha attivato un presidio di coordinamento in stretto raccordo con le Caritas diocesane dei territori interessati. Per Niscemi l’attenzione si concentra sulle famiglie rimaste senza casa o costrette a lasciare abitazioni inagibili. Nelle altre aree le Caritas hanno rilevato danni a strutture comunitarie e servizi, difficoltà legate alla viabilità e alla ripresa delle attività locali. Di fronte a una situazione complessa, Caritas Italiana ha attivato una raccolta fondi nazionale per sostenere gli sfollati e le persone più vulnerabili. Per informazioni: https://donazioni.caritas.it/causale/emergenza-ciclone-harry
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