Cesena
Cittadinanza onoraria alla giurista Francesca Albanese, scontro in Consiglio comunale
La proposta di Fondamenta-Avs bocciata all'incontro di ieri a palazzo Albornoz
Scontro in Consiglio comunale a Cesena in merito alla proposta di cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, giurista italiana, esperta di diritto internazionale, specializzata in diritti umani e Medio Oriente e relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati. La mozione di Fondamenta-Avs è stata respinta con 25 voti contrari e due a favore.
25 voti contrari
Ha incendiato il Consiglio comunale di ieri la proposta di cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, giurista esperta di relazioni internazionali e relatrice speciale alle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati. Come previsto, la mozione presentata da Fondamenta-Alleanza Verdi e Sinistra è stata rispedita al mittente con 25 voti contrari e due favorevoli (Censi e Valletta). Non è passata inosservata l’assenza del sindaco Enzo Lattuca (comunicata già da tempo, ha tenuto a precisare in apertura il presidente dell’assise Filippo Rossini), che aveva già reso nota la sua posizione in merito, giudicando Albanese una figura “divisiva” e richiesta “inopportuna”.
“È di ispirazione per i cittadini e le nuove generazioni”
La incensa Damiano Censi, consigliere di Fondamenta-Avs che ha presentato la mozione. “Francesca Albanese traccia una strada, rappresenta una speranza ed è di ispirazione per i cittadini e le nuove generazioni, sollecita le istituzioni e la comunità a non voltarsi dall’altra parte, ma a interrogarsi sul proprio ruolo e a interrompere ogni forma di inerzia o corresponsabilità di fronte alla violazione dei diritti umani”.
Il Pd vota contro “con sofferenza”
La santificazione arriva anche dagli esponenti del Partito democratico che però hanno votato tutti contro “con grande sofferenza”, ha sottolineato il capogruppo Francesco Rossi. “È una professionista di valore inestimabile che è diventata il volto delle popolazioni palestinesi perché si batte per il genocidio in atto, ma non può essere l’unico simbolo della lotta di Gaza – ha affermato Federica Maggioli -. Bisogna preservare lo strumento della cittadinanza onoraria da forzature e strumentalizzazioni”. Per Angela Giunchi anch’essa del Pd “la consegna della cittadinanza implica una condivisione diffusa che non vedo e non sento“.
Le critiche del centrodestra
Di tutt’altro avviso Enrico Sirotti Gaudenzi della Lega che parla di “campagna di odio e bugie orchestrata contro la democrazia israeliana”, “bufala sul genocidio” e “di sinistra cocchiera dei regimi islamici, che ha minimizzato il pogrom del 7 ottobre a favore di una teologia antisionista”. Ricordando che “la parte più riflessiva del Pd ne ha preso le distanze” per Marco Casali di Fratelli d’Italia, Albanese “è inadeguata per il ruolo che ricopre, aizza e radicalizza il dibattito e trasforma la denuncia in militanza ideologica” e “in occasione dell’assalto alla redazione de La Stampa “è venuta fuori la sua vera natura fascista” (quando condannando le violenze affermò che l’episodio era “un monito per i giornalisti”, ndr). Episodio citato anche da Marco Giangrandi di Cesena Siamo Noi. “Urlarsi addosso non far che incancrenire le posizioni“, ha concluso.
Le posizioni degli altri gruppi
Vittorio Valletta del Movimento 5 stelle si chiede “come può dividere una figura che esprime una voce autorevole e che difende una popolazione martoriata?”. Infine, non entrano nel merito della persona né Francesco Biguzzi dei Popolari per Cesena, ma “alcune delle sue posizioni a nostro avviso hanno portato a divisioni”, né Armando Strinati di Cesena 2024 che afferma: “prendiamo atto che una larga parte di città non è d’accordo con la cittadinanza onoraria”.