Emergenza ucraina, il Comune definisce le linee per l’accesso a scuola

Prosegue l’impegno del Comune di Cesena in risposta all’emergenza umanitaria ucraina. In vista dell’anno scolastico 2022-2023 l’Amministrazione comunale fa sapere, attraverso un comunicato stampa, che ha approvato le Linee di indirizzo per interventi a favore dei bambini ucraini arrivati sul territorio dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio dallo scoppio della guerra, e relative all’accesso ai servizi scolastici ed educativi.

All’Unione, la Regione Emilia-Romagna ha assegnato circa 10mila euro che, sommati ad ulteriori risorse comunali, copriranno integralmente i costi della frequenza dei minori ucraini ai centri estivi (25, dai 3 ai 15 anni, iscritti a Cesena, 4 invece nel Comune di Sarsina).

“Dall’inizio della guerra in Ucraina – commenta l’assessore ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo – sul nostro territorio sono arrivati 226 minori. Gli ultimi due arrivi sono stati comunicati ai Servizi sociali nella giornata di ieri. Molti di loro hanno frequentato i servizi educativi e scolastici sin dal primo arrivo, altre famiglie invece hanno avviato l’iter procedurale in vista del nuovo anno scolastico. Proprio per consentire a tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, di proseguire gli studi, siamo impegnati nella definizione delle linee guida che disciplineranno l’accesso ai servizi anche in riferimento ai pagamenti dei nidi e delle mense. Chiaramente, compito dei Servizi sociali sarà di valutare caso per caso la situazione dei rispettivi nuclei familiari fissando tariffe minime che possano consentire a tutti di proseguire la propria vita nell’assoluta normalità e nel segno dell’inclusione e dell’integrazione. Siamo felici che molte mamme abbiano iscritto i propri figli ai centri estivi consentendo loro di integrarsi e di confrontarsi, anche nel corso del periodo estivo, con i propri coetanei. È questo un momento di passaggio e di vera preparazione all’avvio delle lezioni a settembre”.

Gli uffici del Settore scuola sono al lavoro per censire tutti i minori effettivamente presenti sul territorio comunale e che da settembre avvieranno il percorso scolastico. Con una delibera di Giunta sono stati approvati questi interventi per l’accoglienza scolastica dei minori ucraini la cui famiglia non può presentare Isee: iscrizione retta minima ai servizi per l’infanzia comunali 0-6 anni; 35 euro mensili per il nido; 1,50 euro a pasto per la scuola d’infanzia; accesso retta minima al servizio di refezione scolastica: 2,25 euro a pasto; accesso retta minima ai servizi di post scuola: 3 euro fino alle 14,30 e 5 euro fino alle 16,30 a rientro; accesso alle librerie che concedono libri usati a prezzo ridotti o gratuiti per i libri di testo; accesso alla procedura per la fornitura gratuita di libri di testo per le scuole primarie con contributo comunale, come già avviene per tutte le famiglie tutelate di rifugiati politici.