Romagna
Affitti, in regione canoni aumentati del 30-40 per cento rispetto a prima della pandemia. Nasce il Consorzio Convivere Emilia-Romagna
Obiettivo è realizzare alloggi con canoni compresi tra 450 e 500 euro al mese, mantenendo il costo della casa entro il 30 per cento del reddito familiare
La proposta di Legacoop Abitanti
Un nuovo Consorzio per ampliare l’offerta di locazioni accessibili anche in Emilia-Romagna, una delle regioni dove negli ultimi anni il mercato degli affitti ha registrato le tensioni più evidenti nelle aree urbane e universitarie.
La proposta emersa nell’incontro promosso da Legacoop Abitanti
Alloggi in affitto tra 450 e 500 euro al mese sostenuti da un modello finanziario che combina risorse pubbliche, investimenti privati limited profit e strumenti europei. È la proposta avanzata dalla cooperazione di abitanti di Legacoop. La proposta è stata presentata a Roma nel corso dell’incontro “European Affordable Housing Plan versus Piano Casa in Italia”, promosso da Legacoop Abitanti.
L’andamento dei canoni di locazione in regione
Nelle principali città della regione – da Bologna a Modena, da Parma a Reggio Emilia fino ai centri della costa come Rimini e Ravenna – i canoni di locazione sono cresciuti in modo significativo. In molti casi gli aumenti superano il 30-40 per cento rispetto al periodo pre-pandemico. I valori risultano ancora più elevati nelle zone centrali e nei quartieri con maggiore domanda abitativa. In questo contesto aumenta la difficoltà di accesso alla casa per una fascia sempre più ampia di popolazione. Non riguarda solo le categorie socialmente più fragili, ma anche lavoratori, studenti, giovani coppie e famiglie con redditi medi. Il fenomeno è confermato anche dai dati regionali sulla domanda abitativa. Oltre 64mila famiglie in Emilia-Romagna sono oggi alla ricerca di alloggi a canone calmierato, segno di una domanda di locazioni accessibili che supera ampiamente l’offerta disponibile.
La proposta di Legacoop Abitanti
Per rispondere a questa domanda la proposta avanzata da Legacoop Abitanti punta a sviluppare nuovi interventi di edilizia residenziale sociale. L’obiettivo è realizzare alloggi con canoni compresi tra 450 e 500 euro al mese, mantenendo il costo della casa entro il 30 per cento del reddito familiare. Il modello finanziario combina risorse pubbliche e private. Prevede il coinvolgimento di soggetti privati limited profit, come le cooperative di abitanti, con una quota di equity del 15 per cento. A questa si aggiunge un contributo pubblico diretto e indiretto pari al 30 per cento, attraverso fondi a fondo perduto, fondi di garanzia e disponibilità di aree o diritti edificatori. Il restante 55 per cento è coperto da strumenti di debito a lungo termine, attivabili anche tramite istituzioni finanziarie europee.
Il consorzio Convivere Emilia-Romagna
Per rispondere ai nuovi bisogni abitativi che emergono nei territori, la cooperazione sta lavorando anche alla definizione di nuovi strumenti organizzativi. Tra questi la nascita del Consorzio Convivere Emilia-Romagna, promosso da Legacoop Emilia-Romagna e costituito da cooperative di abitanti presenti sul territorio regionale. Il consorzio coordina nuovi interventi abitativi cooperativi e rafforza il mutualismo abitativo. L’attività si concentra sulla rigenerazione urbana e sul recupero di immobili pubblici o sottoutilizzati, evitando nuovo consumo di suolo. Sono previsti anche progetti di abitazione cooperativa a proprietà divisa e indivisa.