Il suono delle sirene d’allerta a tre anni dall’alluvione

Testati i nuovi sistemi in vari punti della città. A Ronta il sindaco Enzo Lattuca. Le foto

Foto: Sandra e Urbano fotografi (Cesena)

Attorno alle 15 del 16 maggio 2023, l’acqua cominciò a uscire dagli argini del fiume Savio a Cesena.

Suono potenziato

Oggi, sabato 16 maggio, alla stessa ora, in occasione del terzo anniversario dall’alluvione, il Comune ha effettuato un test delle sirene di allerta per segnalare l’eventuale pericolo di esondazione. Le prime sono state installate nel 2025 lungo il tratto urbano del fiume Savio, in corrispondenza del Ponte Vecchio e della passerella pedonale in via Machiavelli (zona Campus universitario). Ora sono state raddoppiate per potenziare il suono e nuove sirene sono state installate nel Quartiere Ravennate, presso i centri abitati di Martorano, in via Ficchio, Ronta, nella zona della scuola primaria, e San Martino in Fiume, vicino al cimitero (vedi notizia al link sotto).

Amministrazione comunale e Protezione civile sul posto

Il suono della sirena di allarme, attivato tramite un’applicazione dallo smartphone, nei vari punti allo stesso momento, è durato 60 secondi. A seguire, dopo 10 minuti, è stato riprodotto il suono di cessato allarme (durato 15 secondi). Ai due momenti hanno preso parte l’Amministrazione comunale, i presidenti dei Quartieri coinvolti (Centro Urbano, Oltresavio e Ravennate), i dipendenti e i volontari della Protezione civile. A Ronta, presso la scuola primaria “Annalena Tonelli” era preste il sindaco Enzo Lattuca con il dirigente comunale del settore Andrea Montanari e Cristina Ceccarelli, responsabile dell’ufficio di Protezione civile. Il primo cittadino ha sottolineato che il segnale acustico è l’ultimo messaggio di allerta: significa che il livello del fiume è oltre la soglia e il rischio di esondazione è concreto.

Morris Gentili della Protezione civile di Cesena al lavoro al sistema di allarme (foto: Sandra e Urbano fotografi, Cesena)