Cesena
Via Montereale riaperta dopo l’alluvione, suonano le campane
L'intervento è costato 400mila euro. Il sindaco: "Simbolo di un territorio che continua a rialzarsi"
Dopo mesi di lavori e interventi di messa in sicurezza, via Montereale, nelle colline di Cesena, torna percorribile.
Campane a festa
Quasi una giornata di festa per la comunità locale, che oggi ha celebrato la conclusione del cantiere con il suono delle nuove campane della chiesetta della zona, volute dal parroco, don Fabrizio Ricci, per accompagnare questo momento.
Il lavoro
Il tratto stradale, danneggiato dagli eventi alluvionali del maggio 2023, era stato interessato da un importante movimento franoso che aveva causato il crollo della sede viaria, interrompendo il collegamento tra i versanti di Roversano e Garampa.
L’intervento, finanziato con 400mila euro dalla struttura commissariale, ha consentito la realizzazione di un nuovo tratto stradale lungo 250 metri, traslato di circa dieci metri più a monte rispetto al precedente, coinvolgendo anche aree private. Dal punto di vista tecnico, i lavori hanno previsto scavi mirati per raggiungere strati di terreno più stabili e la costruzione di una struttura a gradoni sulla quale è stato realizzato il nuovo basamento stradale. I materiali di scavo sono stati riutilizzati e compattati, mentre la carreggiata è stata costruita con uno strato di terre stabilizzate con calce e uno superiore di stabilizzato granulometrico. Infine, la pavimentazione è stata realizzata mediante stesa dello strato di binder e successiva finitura con tappeto d’usura. Particolare attenzione è stata dedicata alla stabilità del versante attraverso la realizzazione di scogliere in massi ciclopici, in parte cementate, collocate nei punti più critici per garantire il contenimento del terreno e la protezione della strada.
“Simbolo di un territorio che continua a rialzarsi”
“Il ripristino di via Montereale – commentano in una nota congiunta il sindaco Enzo Lattuca e l’assessore alla ricostruzione Christian Castorri – rappresenta il ritorno di un collegamento essenziale e, soprattutto, il simbolo di un territorio che continua a rialzarsi dopo una delle pagine più difficili della sua storia recente. Restituiamo ai cittadini un’infrastruttura fondamentale, contribuendo al tempo stesso alla sicurezza complessiva del territorio”.