Cesena
“Protezione civile domani”, Cesena rafforza il sistema di prevenzione
In campo sistemi di allertamento, sensori e formazione. Presto l'ampliamento della sede di via Parri
“Protezione civile domani”. Il Comune di Cesena ha presentato oggi alla stampa il percorso di rafforzamento del sistema locale di Protezione civile, a tre anni dall’alluvione, presso il Centro sovracomunale di via Parri, a Torre del Moro.
Rafforzare la prevenzione
“Vogliamo continuare a ricordare quanto accaduto nel maggio 2023 – ha premesso il sindaco Enzo Lattuca – ma anche guardare avanti, facendo il punto sull’attività costante di rafforzamento del sistema di prevenzione e di attivazione in caso di emergenza. Si tratta di una strategia integrata di comunicazione, informazione e formazione per diffondere una vera cultura della prevenzione, attraverso un approccio collaborativo e partecipato”. Per il primo cittadino, “la consapevolezza delle persone dell’emergenza resta l’aspetto più efficace”.
Vari sistemi di allerta
Il primo punto del percorso riguarda il sistema di allerta per la città. Attraverso nuove tecnologie, arriveranno sugli smartphone dei cittadini le sempre utili notifiche di allertamento. È stato effettuato il potenziamento dei sistemi sonori attraverso il raddoppio delle sirene esistenti e l’installazione di ulteriori tre punti con coppie di sirene nel quartiere Ravennate: a Martorano, Ronta e San Martino in fiume. I primi test saranno effettuati sabato 17 maggio alle 15, nell’anniversario dell’alluvione. Sono stati installati anche nuovi pannelli luminosi in città con informazioni variabili ed eventuali segnalazioni di deviazioni del traffico, in caso di emergenza.
Sensori, segnalazioni e dashboard
È in corso il potenziamento della rete di sensori per rilevare i livelli dei corsi d’acqua, ma anche, in città, per misurare la temperatura, il vento, la pioggia caduta. I nuovi sensori (sei già installati e tre in arrivo) vanno a integrarsi a quelli già presenti e installati da vari enti. Per tutti i dati è stata realizzata un’unica dashboard di controllo in grado di integrare e analizzare i numeri provenienti dai vari punti attraverso cruscotti tematici e geo-referenziati per migliorare l’interpretazione dei dati. Accanto alle segnalazioni tecniche, ci sono quelle dei cittadini. Il gestionale (sistema Moka) permetterà di raccogliere in un unico database le richieste pervenute, smistandole per priorità e competenza ai diversi settori comunali.
Formazione diffusa
Grande importanza anche alla formazione integrata. “È stato sviluppato – ha detto Cristina Ceccarelli, responsabile dell’ufficio di Protezione civile – un articolato progetto formativo rivolto a 120 dipendenti del Comune. Alla teoria, segue la pratica, simulando emergenze con l’attivazione di alcuni Coc della Valle Savio. Sabato 16 maggio, all’Istituto “Pascal-Comandini” verrà simulato uno scenario di evacuazione e soccorso post-sisma con il coinvolgimento della scuola e l’attivazione della struttura operativa”. In merito alla formazione diffusa, esterna alla macchina comunale, il focus è rivolto proprio alle scuole, ma anche ai Consigli di quartiere, operatori del terzo settore, per meglio arrivare alle persone fragili, e, presto, agli organi di informazione locali.

Le forze in campo
Al momento, la squadra della Protezione civile comunale è formata da cinque persone fisse: oltre a Cristina Ceccarelli, Morris Gentili, Alice Bernacci, Sofia Burioli e Mattia Brighi, guidate dal dirigente comunale del settore Andrea Montanari. Durante le emergenze, sono operativi oltre 60 dipendenti comunali. A loro si aggiunge una vasta rete di volontari: il Gruppo comunale di Protezione civile con cento volontari e nove odv convenzionate, tra cui la Croce Rossa e le Misericordie.
Ampliamento della sede di Protezione civile
In merito al Centro sovracomunale di Protezione civile di Torre del Moro, è in corso la progettazione dell’ampliamento. La struttura ospita il Servizio Gestione operativa di Protezione civile del Comune di Cesena, il Servizio associato dell’Unione Valle Savio, lo Sportello alluvione e ricostruzione e il Gruppo comunale dei volontari di Protezione civile. In caso di emergenza rappresenta la sede operativa del Coc (Centro operativo comunale), convocato dal sindaco per il coordinamento delle emergenze. I lavori prevedono un investimento complessivo di 500mila euro, di cui 200mila finanziati dalla Regione e 300mila dal Comune. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova ala dell’edificio, sul retro, davanti al deposito dei mezzi, con refettorio, foresteria, cucina attrezzata, uffici per il volontariato e nuovi spazi logistici funzionali alla gestione delle emergenze.
