Proponiamo il progetto “Teen Star”: c’è attenzione alla persona

Educazione all'affettività e alla sessualità. Un altro percorso. La risposta del direttore

In merito a una lettera pubblicata il 3 giugno scorso su questo sito (che si può leggere al link in basso) il lettore Giorgio Stambazzi di Cesena ha fatto avere uno scritto che qui riportiamo.

Ecco il testo.

Circa il progetto “W l’amore”

Caro direttore, scrivo in riferimento alla lettera “Scuola, la responsabilità educativa non si delega: si condivide” pubblicata il 3 giugno sul sito e relativa al percorso di educazione affettiva e sessuale “W l’amore” promosso nelle scuole dalla Regione Emilia Romagna.

Lettera senza commento

La lettera, che manifesta l’apprezzamento di un genitore per tale corso effettuato alle scuole medie dal figlio, è stata pubblicata senza alcun commento. Non entro nel merito della competenza degli operatori intervenuti, ma mi limito ad evidenziare, ad uso dei lettori e in particolare dei genitori che si trovassero di fronte a questa proposta, che il progetto “W l’amore” è molto distante da una visione dell’affettività e della sessualità (e quindi della persona) proposta dalla Chiesa.

Il manuale d’uso

Lo si può capire in maniera chiara dal manuale in uso agli operatori per la fascia di età dai 14 anni, disponibile al link: https://www.wlamore.it/wp-content/uploads/2019/02/AMORE_-SICURO-pg-affiancata.pdf.

Il testo si preoccupa principalmente di fare formazione su rapporti sessuali, metodi di contraccezione, malattie sessualmente trasmissibili e sulle modalità di accedere all’aborto (chirurgico e farmaceutico). 

Si tratta di un testo assai problematico di cui già da una prima occhiata è possibile capire intenzioni ed obiettivi, tanto più discutibili in quanto rivolti a ragazzi giovanissimi.

Il discorso sarebbe articolato, mi limito ad alcune veloci note: 

– non vengono espresse sulla sessualità valutazioni di carattere morale (…come se non potesse esistere anche un’educazione alla castità e alla purezza) ma solo informazioni ‘tecniche’

– il focus è ‘cosa fare’ e ‘come farlo’ con indicazioni anche molto esplicite e non di rado banalizzanti

– non viene spiegato che alcuni metodi contraccettivi possono essere abortivi

– non viene espressa nessuna valutazione etica sull’aborto, presentato come se si trattasse di una pratica medica neutra e non della soppressione di un essere umano.

In sintesi, si tratta di un progetto perfettamente in linea con il concetto di “salute riproduttiva” (ormai ampiamente diffuso e talvolta imposto, specie ai paesi in via di sviluppo, da organismi internazionali) e molto lontano da una visione cattolica della sessualità e della persona.

Obbligatorio il consenso preventivo

A poche settimane dalla ripresa dell’anno scolastico invito tutti i genitori a informarsi sull’eventuale attivazione del progetto “W l’amore” o di progetti simili che dovessero essere proposti nelle scuole, dal momento che è obbligatorio il consenso preventivo, informato e scritto da parte dei genitori (è quindi possibile esonerare i nostri figli da queste o altre proposte che non ci trovassero concordi, con la scuola che provvederà ad attività sostitutive).

Il progetto “Teen Star”, un’altra cosa

Mi permetto infine di sottolineare, come sempre accade, che alternative di gran lunga migliori la comunità cristiana le ha già in casa. Nostro figlio, ad esempio, ha partecipato al progetto “Teen Star” insieme ai coetanei del suo gruppo scout: si tratta di un percorso di educazione all’affettività e alla sessualità, diffuso in oltre 50 paesi del mondo, che mira ad un coinvolgimento pieno della persona, anche nella sua sfera spirituale.

Si è trattata di un’esperienza molto positiva e importante, condivisa con i vari genitori interessati e con i capi scout… un’opportunità di cui forse in tanti non sono a conoscenza.

I formatori “Teen Star”, peraltro, non operano solo presso parrocchie o movimenti, ma anche nelle scuole, per cui invito tutti i genitori o i docenti interessati a informarsi per valutare possibili attivazioni.

Grazie dell’attenzione.

Giorgio Stambazzi – Cesena

La risposta del direttore

Caro Stambazzi, sono molto grato per questa lettera che da più parti mi era stata preannunciata e mai era arrivata in redazione, se non ci siamo persi qualcosa nel mare magnun di quanto giunge via email. Fa il punto su una questione controversa e chiarisce che è disponibile (ma va fatto conoscere di più, e qui lo stiamo facendo) anche il progetto “Teen Star” che non tutti hanno incrociato.

La lettera del 3 giugno senza commento

In merito alla pubblicazione della lettera del 3 giugno scorso senza commento posso dire di avere sentito più volte il genitore in merito (Michele Fratellanza è lettore attento del nostro giornale e persona molto nota e stimata) il quale mi ha confermato la bontà del percorso da loro fatto a scuola assieme al figlio, grazie agli insegnanti che hanno approfondito alcuni aspetti importanti e tralasciato quelli più complicati. A dimostrazione che la differenza la fanno sempre le persone chiamate a mettere in pratica progetti studiati a tavolino.

La lettera integrale

Per il resto, ancora grazie per le precisazioni portate. Trovo curiosa la richiesta di pubblicazione integrale della sua lettera. Si vede che immagina qualche possibile censura da parte nostra. Chieda a chi lavora con me da tanti anni, se abbiamo mai censurato qualcuno… Se poi qualcuno mi scrive una lenzuolata e mi chiede la pubblicazione sull’edizione cartacea, allora le dico che la taglio di sicuro, ma per evidenti motivi di spazio. Alla prossima.

Francesco Zanotti

zanotti@corrierecesenate.it