Lettere
Scuola, “la responsabilità educativa non si delega: si condivide”
Il progetto "W l’amore" a Longiano. Fratellanza a nome dei genitori: "Esempio di una comunità che educa insieme"
Pubblichiamo di seguito il contributo di un rappresentante dei genitori delle classi terze dell’Istituto comprensivo di Longiano, al termine del percorso intitolato “W l’amore”.
Caro direttore,
si è concluso all’Istituto comprensivo di Longiano il progetto regionale “W l’amore”, percorso di educazione affettiva, relazionale e sessuale rivolto agli studenti delle nostre classi 3A, 3B e 3D. Un’esperienza che ha accompagnato ragazze e ragazzi in uno dei passaggi più delicati della crescita: l’ingresso nell’adolescenza.
Dietro questo progetto c’è una scelta educativa precisa e coraggiosa. Affrontare con serietà temi come l’affettività, il consenso, l’identità e le relazioni significa riconoscere che i ragazzi crescono non soltanto attraverso le materie e i programmi, ma anche imparando a comprendere sé stessi e il mondo che li circonda. Non è una scelta scontata. È una scelta di qualità. Grazie al contributo di psicologi, ostetriche e operatori dello Spazio giovani dell’Azienda Usl della Romagna, i ragazzi hanno potuto confrontarsi su temi concreti e vicini alla loro vita: i cambiamenti dell’adolescenza, il rispetto reciproco, il consenso, l’uso consapevole della rete, il valore delle relazioni sane. Un lavoro prezioso, reso possibile dalla disponibilità di insegnanti che hanno scelto di mettersi in gioco, di formarsi e di accompagnare i propri studenti anche su terreni complessi. È questo impegno silenzioso, fatto di ore di preparazione, coordinamento e confronto, che spesso fa la differenza tra un progetto e un’esperienza che resta.
Dal momento conclusivo con le famiglie è emersa una riflessione semplice ma profonda: i ragazzi non hanno bisogno di adulti perfetti. Hanno bisogno di adulti presenti. Di un porto sicuro al quale tornare, non perché non sbaglieranno, ma proprio perché sbaglieranno. Le famiglie che hanno partecipato con consapevolezza a questo percorso hanno dimostrato che la responsabilità educativa non si delega: si condivide. Quando scuola, famiglie e professionisti camminano nella stessa direzione, il risultato va oltre il singolo progetto. Si costruisce una comunità educante. Ed è da scelte come questa della scuola di Longiano, compiute con lungimiranza e attenzione verso le nuove generazioni, che nasce il benessere di un territorio.
Michele Fratellanza