Lettere
Case Castagnoli. Sul Pisciatello c’è ancora da lavorare
Sarebbe opportuno realizzare quel tratti di Ciclovia in modo da collegarla con quella della via Emilia
Posta in redazione
A oltre tre anni dall’alluvione
Caro direttore, a oltre tre anni dall’alluvione, che portò il Pisciatello a esondare presso la zona residenziale di Case Castagnoli, ancora molto deve essere fatto per la messa in sicurezza degli abitati, delle attività produttive e dei cittadini tutti. Alcuni tratti sono stati sistemati, ma abbiamo il tratto che va dalla Briglia di Calisese fino ad arrivare alla cabina elettrica di Case Castagnoli nei pressi del bar Esquisito che è ancora oggi in pessimo stato e ci spaventa, avendo diversi dissesti lungo l’argine che è comunque interamente non conforme alle norme in quanto estremamente stretto nella sua larghezza.
Anche se siamo nel pieno del caldo…
Perché se oggi siamo nel pieno della siccità e del caldo, la prossima piena arriverà, non sappiamo quando e di che portata. Ed è importante fare come le formiche, pensandoci prima e lavorando in vista di momenti più duri e non dimenticare in questo momento in cui non desta preoccupazione immediata.
Altro pezzo della Ciclovia del Pisciatello
Sul medesimo argine malandato da sistemare, da più sindacature le amministrazioni si sono impegnate con il quartiere e i cittadini per la realizzazione della Ciclovia del Pisciatello che colleghi Calisese a Case Castagnoli, congiungendosi alla malandata ciclabile lungo la Via Emilia (realizzata oltre 15 anni fa e da allora priva di manutenzione e di pulizia).
Credo che con lungimiranza e impegno, si possa cogliere l’occasione e recuperare il tempo perduto andando a realizzare tutto in un unico progetto, un unico cantiere, così da ottimizzare i tempi e ancora più importante i costi. (sarebbe assurdo sistemare l’argine e poi dopo poco tornare lì sopra con un altro cantiere per la ciclabile).
Comune e Regione insieme
Spero che il Comune possa, insieme alla Regione, trovare una linea di finanziamento in grado di coprire il lavoro complessivo e che si possa avere al più presto un fiume in sicurezza e anche una mobilità dolce in sicurezza sopra lo stesso argine, per andare oltre la dolorosa emergenza alluvione e quanto non realizzato in precedenza, occasione di rilancio per guardare verso il futuro, con più sostenibilità e sicurezza. Grazie per l’ospitalità.
Riccardo Valgimigli – Cesena