Diocesi
La preghiera dell’arcivescovo Caiazzo per la V domenica di Quaresima
"Gesù, il tuo grido che sale al Padre - scrive il presule - è quello che ogni uomo eleva per chi, tornato polvere, giace nel riposo e vive la certezza che un giorno risorgerà"
Pubblichiamo di seguito la preghiera che il vescovo di Cesena-Sarsina, l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, ha scritto per la quinta domenica di Quaresima, anno A
Ecco il testo.
PREGHIERA PER LA V DOMENICA DI QUARESIMA
“Gesù, colui che ami è malato”!
Tra le corsie di ospedali
nel silenzio assordante delle case
come messaggeri divini
si chinano su corpi infetti
perché non si spenga
il respiro della vita
il battito del cuore.
.
“Gesù, se tu fossi stato qui”!
Piango
senza poter gridare
il dolore che mi lacera dentro
mentre bombe ci restituiscono
corpi senza vita,
affetti spezzati
senza un fiore da regalare.
.
“Io sono la risurrezione e la vita”!
È difficile credere
ma in te ripongo
ogni lacrima amara
ogni parola soffocata
ogni mia speranza.
E alzo gli occhi al cielo
per fissar la tua Luce.
.
“Gesù, anche tu piangi”?
Togli il macigno
che chiude ogni tomba
e mostri
la forza dell’amore.
Ricordi ad ogni uomo
che il pungiglione di chi semina morte
è stato spezzato.
.
“Lazzaro, vieni fuori”!
Gesù, il tuo grido che sale al Padre
è quello che ogni uomo eleva
per chi, tornato polvere,
giace nel riposo
e vive la certezza
che un giorno risorgerà
liberato dalle bende dell’inganno.
Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo