Celebrata la Messa in vista della Pasqua per il mondo della scuola

Don Giovanni Savini, all'omelia, ha ricordato l'esempio dell'insegnante aggredita a Bergamo e ha pregato per tutti i giovani

Messa per la Scuola a San Pio X

Una Messa per tutti gli studenti e gli insegnanti di Cesena prima delle vacanze di Pasqua.

Messa a San Pio X

“Siamo qui insieme, non ci conosciamo, ma siamo tutti qui e questo è un segno di grande speranza”. Con queste parole Domenico Tallarico, responsabile della Pastorale scolastica della Diocesi assieme alla moglie Claudia Fava, ha salutato gli studenti, i docenti, i dirigenti, il personale della scuola e i genitori che hanno partecipato alla Messa tenutasi oggi presso la parrocchia di San Pio X, al termine dell’orario scolastico.

All’altare don Giovanni Savini e don Enrico Venturi

La celebrazione è stata proposta dall’Ufficio della pastorale scolastica e universitaria, dall’Ufficio per l’insegnamento della religione cattolica guidato da don Stefano Pasolini e dalla Pastorale giovanile con don Enrico Venturi, in accordo con il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo. La funzione, guidata da don Giovanni Savini, docente del liceo Righi, e da don Enrico Venturi, ha rappresentato un’importante occasione per l’intero mondo della scuola di ritrovarsi in preghiera in vista della Santa Pasqua. “Sei tu, mio Signore, la mia speranza, la mia fiducia fin dalla mia giovinezza”: citando le parole del Salmo, don Giovanni Savini ha riflettuto insieme all’assemblea, sottolineando quanto sia bello poter dire già da giovani “mi fido di te, Signore”.

Un grazie agli insegnanti “appassionati della vita”

Durante l’omelia, il sacerdote ha poi citato la testimonianza dell’insegnante aggredita la scorsa settimana a Bergamo, la quale ha dichiarato: “Se il Signore vorrà concedere, io tornerò. Tornerò in classe, tra i banchi, dove ho sempre sentito di appartenere. Tornerò a insegnare, a credere nei giovani, ad accompagnarli nei loro passi difficili. Perché nonostante tutto, insegnare resta quello che so, la mia vocazione, la mia gioia più grande”. Don Giovanni Savini ha voluto rendere omaggio a questa dedizione, ringraziando per la presenza, nella scuola italiana, di insegnanti così appassionati della vita e dell’educazione dei ragazzi. In conclusione, ha invitato tutti a pregare per i giovani, affinché possano incontrare lungo il loro cammino situazioni sane e figure capaci di trasmettere passione per Dio e una vera testimonianza di fede.