L’arcivescovo Caiazzo ai sacerdoti: “Grazie che sei prete, libero e felice”

Il testo della preghiera letta al termine della Messa crismale. "Grazie semplicemente perché sei prete". Poi il pranzo con cento preti in seminario. Il saluto al vescovo da parte del vicario generale, monsignor Pier Giulio Diaco, a nome di tutta la Diocesi

Il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, durante la processione introitale in Cattedrale per la Messa crismale di questa mattina, a Cesena
Il vescovo di Cesena-Sarsina, l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, durante la processione introitale in Cattedrale per la Messa crismale di questa mattina, a Cesena

Messa crismale questa mattina presieduta dal vescovo di Cesena-Sarsina, con il rinnovo delle promesse dei sacerdoti della diocesi (vedi notizia al link sotto).

Il saluto ai preti e uno particolare a don Piero Altieri

Al momento dello scambio della pace, il presule ha salutato a uno a uno tutti i preti concelebranti ed è sceso dal presbiterio per andare nella navata centra ad abbracciare monsignor Piero Altieri, su una sedia a rotelle.

Una preghiera per i sacerdoti. Poi il pranzo insieme

Al termine della celebrazione eucaristica, il vescovo ha letto una sua preghiera per dire grazie ai preti e invitato i fedeli a fare altrettanto. Ora i sacerdoti, oltre cento, sono a pranzo con l’arcivescovo Caiazzo in seminario.

Di seguito, il testo della preghiera dell’arcivescovo.

Grazie che sei prete!
Così essenziale:
senza sandali né bisaccia,
ma ricolmo d’amore
che distribuisci ogni giorno a piene mani.

Grazie che sei prete felice!
Servo del bene e della gioia
tra i sentieri e tra le strade
nelle case, piccole chiese,
entri portando il profumo del Crisma.

Grazie che sei prete felice, libero!
Servo inutile ma seminatore di pace,
curi le ferite, lavi le piaghe dei cuori affranti,
versi l’olio della consolazione
e il vino della speranza.

Grazie che sei prete felice, libero, in ascolto!
Uomo tra gli uomini
con la pazienza di Dio
disponibile verso tutti
con la delicatezza del padre premuroso.

Grazie che sei prete felice, libero,
in ascolto di Gesù!
Parli di Dio con la tua vita,
ogni tuo gesto è perla preziosa,
ogni parola è balsamo che cura,
ogni tua lacrima pioggia che irriga la storia.

Grazie che sei prete felice, libero,
in ascolto di Gesù che agisce in te!
I tuoi sguardi illuminano,
i tuoi sorrisi emozionano,
le tue mani liberano,
il tuo cuore innamorato genera vita.

Grazie che sei prete felice, libero,
in ascolto di Gesù che agisce in te sempre!
Lasci ovunque una traccia di Dio,
viandante che lungo il cammino,
semini la speranza
di un’esistenza straordinaria.

Grazie che sei prete!
Assetato e affamato di conoscere,
in ascolto della voce dello Spirito
pastore che rallenta il passo
per la pecora rimasta indietro.

Grazie che sei prete!
Pronto a soffrire in silenzio,
colmo di amore gratuito,
ti lasci consolare dal Padre
invocando aiuto e luce.

Grazie che sei prete in mezzo a tutti!
Tu che guardi dalla prospettiva degli ultimi
favorisci la giustizia,
tendi la mano a chi è caduto
pur consapevole della tua debolezza.

Grazie! Semplicemente perché sei prete!

Il tuo vescovo
✠ don Pino

Il saluto del vicario generale, don Diaco

Al termine della Messa, a nome di tutti i sacerdoti, il vicario generale, monsignor Pier Diaco, a nome di tutta la comunità diocesana, ha letto un messaggi di auguri al vescovo. Di seguito il testo.

Da quel 2 aprile 2016

Eccellenza, sono trascorsi esattamente dieci anni dal 2 aprile 2016, festa liturgica di san Francesco da Paola, allora sabato vigilia della seconda domenica di Pasqua, della divina misericordia, giorno nel quale ricevette l’ordinazione episcopale nel gremito palazzetto dello sport a Crotone, essendo stato chiamato dal Signore a essere Pastore per l’Arcidiocesi di Matera-Irsina. In seguito unita in persona episcopi alla Diocesi di Tricarico, che ha guidato per circa due anni.

In terra romagnola

In questa lieta ricorrenza e, mi permetta, dioincidenza essendo quest’anno il 2 aprile giovedì santo, oggi è la comunità diocesana di Cesena-Sarsina a stringersi attorno a lei in un cordiale e filiale augurio, essendo stato da un anno mandato a pascere il gregge di Cristo Signore in questa porzione di terra romagnola.

Instancabile nel servizio episcopale

In questi mesi ha dimostrato di trovarsi bene e di essere da subito entrato nel cuore della gente grazie al suo carattere gioviale e fraterno, ricco di umanità, instancabile nel servizio episcopale, desideroso di stare in mezzo al suo popolo, per indicare a tutti il Cristo Buon Pastore e camminare insieme alla sua sequela. A nome di tutta la comunità diocesana, l’augurio che desidero rivolgerle, vuole esprimere gratitudine alla sua persona, Eccellenza, e assicurare la preghiera di ciascuno per il ministero che svolge in mezzo a noi, espressione della sua paternità e sollecitudine verso tutti.

Servo di tutti

“Sulla tua parola, getterò le reti” ha promesso al Signore, come fece l’apostolo Pietro, dalla sua barca, fidandosi di Gesù ovunque l’avesse chiamata ad amarlo e servirlo, con tutta la sua vita. Questa vocazione e missione al Servizio, da dieci anni campeggia nel suo motto episcopale, con le parole dell’apostolo Paolo: Omnium me servum fecit – “Mi sono fatto servo di tutti” (1Cor 9,19).

Il dono di un crocifisso

Eccellenza, accompagniamo gli auguri con il dono di un crocifisso. Si tratta della riproduzione in bronzo del crocifisso di San Zenone che campeggia in presbiterio, sull’altare della Cattedrale. Con la speranza che non le ricordi solo “le croci” che anche nella vita di un vescovo si presentano, ma “l’amore più grande”, l’amore del Cristo, di colui che “non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti” (Mc 10,45).

La pace sia con voi

“La pace sia con voi”. Con le parole del Signore risorto, comunicando il dono della sua pace, si è rivolto, dieci anni fa a coloro che erano presenti alla sua ordinazione episcopale. La grazia e la pace del Signore nostro Gesù Cristo sia ora e sempre con lei, Eccellenza, e con tutti i suoi cari.