Rubicone
San Mauro Pascoli. Il Distretto del Rubicone si unisce sulla crisi del calzaturiero
"Servono interventi immediati per scongiurare un disastro occupazionale e sociale senza ritorno"
Si è svolto oggi, lunedì 13 aprile a San Mauro Pascoli, un incontro sul tema della crisi del calzaturiero. Le associazioni di categoria e il sindaco di San Mauro Pascoli Moris Guidi chiedono interventi per la sopravvivenza del settore. “Serve un piano straordinario: ammortizzatori sociali subito per salvare la filiera”
Un grido d’allarme corale
Questa mattina, lunedì 13 aprile, nella storica cornice della Sala degli Archi di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli, si è tenuto un vertice decisivo per il futuro del Distretto calzaturiero del Rubicone. Lo rendono noto, con un comunicato stampa congiunto, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Assocalzaturifici, Cna e Confartigianato.
Davanti a una platea gremita di lavoratrici, lavoratori e rappresentanti delle imprese – si legge nel documento – le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali, insieme ai vertici delle istituzioni locali e regionali, hanno lanciato un grido d’allarme corale: il cuore del manifatturiero romagnolo è a un punto di rottura. Servono interventi immediati per scongiurare un disastro occupazionale e sociale senza ritorno.
Al tavolo sindacati, associazioni datoriali e istituzioni
L’incontro ha visto un confronto serrato tra i protagonisti del settore. Per la parte sindacale sono intervenuti i segretari nazionali Cinzia Maiolini (Filctem-Cgil), Raffaele Salvatoni (Femca-Cisl) e Livia Raffaglio (Uiltec-Uil). Il mondo delle imprese è stato rappresentato da Daniele Polidori (Consiglio direttivo Assocalzaturifici), Doriana Marini (presidente nazionale Cna Federmoda) e Katia Pizzocaro (presidente Confartigianato Calzaturieri). Al tavolo delle istituzioni hanno preso parte il sindaco di San Mauro Pascoli Moris Guidi, il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla e il presidente della Camera di Commercio della Romagna Carlo Battistini, con la partecipazione in platea anche dei sindaci di Savignano sul Rubicone e Gatteo.
La tempesta perfetta
La crisi che sta investendo il distretto, patria da 124 anni delle eccellenze del lusso mondiale, non è più un fenomeno passeggero, scrivono Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Assocalzaturifici, Cna e Confartigianato. Alle tensioni geopolitiche si sommano l’impennata dei costi energetici, la contrazione dei consumi e una riorganizzazione globale dei modelli produttivi. Questa “tempesta perfetta” sta mettendo in ginocchio soprattutto la filiera della componentistica – tacchi, suole, forme e accessori – ossatura insostituibile del territorio. Il punto di massima criticità riguarda gli ammortizzatori sociali. Con le riserve di ore ormai esaurite, le parti chiedono uno strumento straordinario di sostegno al reddito, un modello di “Cassa Moda” con l’azzeramento dei contatori, per evitare licenziamenti collettivi e chiusure storiche.
Le parole di sindaco Moris Guidi
“Perdura purtroppo il momento di grande sofferenza del distretto calzaturiero del Rubicone e, al fine di superarlo, da tempo, chiediamo a gran voce al Governo di mettere in campo, da un lato misure di sostegno contingenti ed emergenziali per la salvaguardia delle imprese e dei posti di lavoro e, dall’altro, azioni strutturali e strategiche a medio lungo termine che favoriscano il rilancio dell’intero settore – ha affermato nel suo intervento il sindaco di San Mauro Pascoli Moris Guidi -. Per questo l’iniziativa tenutasi oggi a Villa Torlonia a San Mauro Pascoli organizzata dai sindacati, assume una rilevanza fondamentale, poiché ha permesso di individuare congiuntamente le priorità circa gli interventi da richiedere ai ministeri competenti. Non possiamo permetterci di attendere oltre, poiché ne va della sopravvivenza del nostro distretto della calzatura.
Le parole del vicepresidente della Regione Vincenzo Colla
Nelle sue conclusioni, il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla ha sottolineato come la gravità della situazione richieda una regia istituzionale ai massimi livelli, sollecitando con forza la convocazione urgente del Tavolo della Moda a livello nazionale presso il Ministero del Made in Italy. Secondo Colla – si legge ancora nel comunicato stampa – è indispensabile che il Governo riconosca la specificità di questa crisi e attivi gli strumenti straordinari necessari per tutelare un pilastro economico e di competenze fondamentale non solo per l’Emilia-Romagna, ma per l’intero sistema Paese.
Le richieste
Sindacati e associazioni datoriali chiedono inoltre una politica industriale che preveda accesso agevolato al credito, incentivi per l’aggregazione di filiera, sostegno al reshoring e investimenti in innovazione e formazione. È stata infine rimarcata, conclude la nota stampa, la necessità di difendere la contrattazione di secondo livello contro il dumping contrattuale e il lavoro irregolare. “Il rilancio del sistema Moda non può attendere i tempi della burocrazia e serve un’alleanza tra istituzioni e parti sociali per fermare la deindustrializzazione. Difendere questo distretto significa difendere un patrimonio unico di dignità e qualità del Made in Italy“.