Papa in Guinea Equatoriale. Messa a Mongomo: “Custodire la vita e la dignità della persona”

L'invito: "Siate voi i costruttori di un futuro di speranza"

(Foto Vatican Media/SIR)

“C’è fame di futuro, ma di un futuro che sia abitato dalla speranza, che possa generare una nuova giustizia, che possa portare frutti di pace e di fraternità”.

“Non attendere il futuro in modo passivo”

È questa oggi, per il Papa, la “fame più grande” della Guinea Equatoriale. “E non si tratta di un futuro ignoto, che dobbiamo attendere in modo passivo, ma di un avvenire che proprio noi, con la grazia di Dio, siamo chiamati a costruire”, ha precisato Leone XIV nell’omelia della Messa nella basilica dell’Immacolata Concezione a Mongomo. “Il futuro della Guinea passa attraverso le vostre scelte; è affidato al vostro senso di responsabilità e all’impegno condiviso per custodire la vita e la dignità di ogni persona”. È necessario, perciò, “che tutti i battezzati si sentano coinvolti nell’opera di evangelizzazione, diventino apostoli di carità e testimoni di una nuova umanità”, l’appello del Papa: “Si tratta di prendere parte, con la luce e la forza del Vangelo, allo sviluppo integrale di questa terra, al suo rinnovamento, alla sua trasformazione. Tante sono le ricchezze naturali di cui il Creatore vi ha dotato: vi esorto a cooperare affinché possano essere una benedizione per tutti”.

“Crescano spazi di libertà”

Da qui l’auspicio “che il Signore vi aiuti a diventare sempre più una società in cui ciascuno, secondo le diverse responsabilità, opera al servizio del bene comune e non degli interessi particolari, superando le disuguaglianze tra privilegiati e svantaggiati. Crescano spazi di libertà, sia sempre salvaguardata la dignità della persona umana: penso ai più poveri, alle famiglie in difficoltà; penso ai carcerati, spesso costretti a vivere in condizioni igieniche e sanitarie preoccupanti”. Il Papa ha concluso che “c’è bisogno di cristiani che prendano in mano il destino della Guinea Equatoriale. Per questo vorrei incoraggiarvi: non abbiate paura di annunciare e testimoniare il Vangelo! Siate voi i costruttori di un futuro di speranza, di pace e di riconciliazione, continuando l’opera che i missionari hanno iniziato 170 anni fa”.

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