Cesenatico. Una vita salva grazie ai defibrillatori dell’associazione “I bambini al primo posto”

Domenica scorsa l'intervento tempestivo di un'infermiera di passaggio in piazza Costa

Angelo Casali

Una bella storia che ha ripagato di tanto impegno l’associazione I bambini al primo posto di Cesenatico. Grazie al defibrillatore installato in piazza Costa per iniziativa del sodalizio presieduto da Angelo Casali, domenica scorsa, 17 maggio, è stata salvata la vita a una persona che ha accusato un malessere proprio mentre si trovava nei paraggi.

Un’infermiera di passaggio ha effettuato l’intervento salvavita

La presenza di un’infermiera in zona nel momento in cui si è verificato il malessere e la disponibilità dell’apparecchio hanno consentito un intervento tempestivo che ha rimesso in sesto la persona e dato valore a tutti gli sforzi compiuti in questi anni dall’associazione.

La storia nella storia

Sforzi economici e manutentivi importanti per la piccola associazione, formata da 12 volontari e nata 12 anni fa. In particolare quel defibrillatore era stato rubato lo scorso anno e l’associazione lo aveva riacquistato di recente, dopo varie indecisioni, spiega il presidente Casali, dovute ai costi da sostenere, 500 euro per la batteria e 135 per le piastre che sono da riacquistare dopo ogni utilizzo. Spese alle quali va aggiunto il carico di impegno per la manutenzione di un’attrezzatura di quel valore, peraltro posizionata in una piazza così esposta anche al rischio di vandalismi. Alla fine ha prevalso la generosità, anche grazie al supporto di Manuel Rambelli, gestore e proprietario della ruota panoramica di piazza Costa, e all’aiuto anche del Rotary club Cesenatico mare.  

Una rete nei vari quartieri

Giusto in tempo per essere utilizzato la scorsa domenica. “Tutti i costi sostenuti per i 17 defibrillatori che abbiamo in giro per Cesenatico nei vari quartieri a questo punto non pesano – afferma Casali – perché aver salvato una vita vale molto di più”.

Il presidente si occupa personalmente della manutenzione degli apparecchi, di ultima generazione e quindi facilmente utilizzabili per chiunque. “All’attivazione dell’apparecchio – spiega Casali – parte una guida parlante che fornisce tutte le istruzioni. Ma ci vuole coraggio per farlo. Per questo ogni tanto facciamo i corsi. Per fortuna domenica è intervenuta un’infermiera, già esperta”.

Cene di pesce per autofinanziamento, appuntamento sabato 20 giugno

Oltre a sostenere i costi della rete di defibrillatori, l’associazione si occupa di famiglie in condizioni di bisogno. In questo momento i nuclei familiari seguiti sono una ventina, cui all’occorrenza vengono pagate le utenze, talvolta l’affitto tramite contributo, oltre che effettuare la consegna di abiti al bisogno e fornire i trasporti per incombenze varie. L’autofinanziamento avviene tramite le cene di pesce. “Siamo bravi a cucinare il pesce” assicura l’instancabile Casali che ringrazia anche le volontarie che lo aiutano con l’associazione in cui lui è impegnato da mattina a sera. “Per fortuna sono in pensione e posso farlo…”.

I prossimi appuntamenti con le cene sono per sabato 20 giugno, sabato 18 luglio e sabato 22 agosto.