Lavori sul Savio, Lattuca: “A tre anni dall’alluvione situazione sensibilmente migliorata”

Dall'agenzia regionale lavori già realizzati o programmati per 9 milioni. Ora la fase strategica. Il sindaco auspica il rifacimento del Ponte Nuovo

Lattuca e Vannoni illustrano i lavori

L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, assieme al Comune di Cesena, fa il punto sulle opere concluse, in corso e in fase di progettazione, a tre anni dall’alluvione.

Prospettive future

“Rispetto a maggio 2023 – ha spiegato oggi alla stampa il sindaco Enzo Lattuca – siamo in una situazione sensibilmente migliore. Passata l’emergenza, siamo in una fase di miglioramenti puntuali, prima della progettazione strategica. Nei prossimi mesi i cittadini cesenati continueranno a vedere cantieri attivi lungo il Savio, già finanziati dalle ordinanze della struttura commissariale nel 2023″. Per quanto riguarda il piano del Governo “un miliardo in dieci anni” (920 milioni di euro per l’Emilia-Romagna) per la gestione e la prevenzione del dissesto idrogeologico, resta da capire quali siano le opere strategiche che saranno finanziate. “Di sicuro seguiranno le risultanze del nuovo Pai, il Piano per l’assetto idrogeologico“, ha sottolineato Lattuca, senza nascondere l’auspicio di poter rifare il Ponte Nuovo: “Se saranno destinati i fondi, ci faremo trovare pronti con la progettazione”. Ma si parla anche del Lago di Quarto, a Sarsina. “Non vogliamo una diatriba politica, ma l’opera più opportuna per il rapporto costi-benefici”.

Il punto dell’Agenzia regionale

Su quanto è già stato fatto, è intervenuta l’ingegnera Sara Vannoni, dirigente dell’ufficio territoriale dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile. “Da maggio 2023 – ha detto – sono 44 gli interventi complessivi programmati dall’Agenzia regionale sui corsi d’acqua della provincia di Forlì-Cesena, per un investimento totale di 81 milioni e 850 mila euro. A oggi, 29 interventi risultano conclusi, 13 sono in fase di progettazione e due avviati e in corso. In relazione al solo territorio comunale di Cesena, sono stati programmati sei interventi per un valore complessivo di 9 milioni e 450mila euro. Di questi, cinque sono già stati completati, mentre uno, dal valore di circa 4 milioni di euro, è in fase di progettazione”.

Operazioni di svaso nel fiume Savio

L’intervento, da avviare nel 2027, interesserà il tratto urbano del Savio compreso tra il Ponte Nuovo e la passerella dell’Ippodromo. Il progetto prevede ulteriori operazioni di svaso per circa 40mila metri cubi di terra, che andranno ad alimentare, in seguito a specifiche convenzioni, i terreni privati dell’Ausl e del Martoranello, entrambi a Martorano. Lo scorso anno erano già stati rimossi 60mila metri cubi nel tratto tra il Ponte Vecchio e il Ponte Nuovo. Il prossimo luglio saranno avviati altri interventi di svaso per ulteriori 40mila metri cubi nel tratto tra il Ponte nuovo e il Ponte Vecchio, in sinistra idraulica, e a monte del Ponte Vecchio fino a via Roversano. Nello stesso progetto da mettere a cantiere nel 2027 anche i rialzi arginali, sul lato destro del Savio, nel tratto tra il ristorante Libanese e “Rossi per abitare”. Prevista anche la rimozione di due criticità nei pressi del Parco Ippodromo (il rilevato della ferrovia e lo scatolare del Rio Sacerdoti) con una duna perpendicolare al tracciato ferroviario.

Pisciatello e Rubicone

Importanti investimenti riguardano anche i bacini del Pisciatello e del Rubicone. La struttura commissariale ha finanziato 13 interventi complessivi per un importo pari a 19 milioni di euro. Attualmente 9 opere sono state completate, mentre 4 sono in fase di progettazione. Gli interventi già conclusi interessano prevalentemente i territori di Cesena, Cesenatico, Savignano sul Rubicone e Gatteo e riguardano soprattutto il ripristino dei muri idraulici e i risezionamenti degli alvei. Tra i progetti ancora in fase di definizione figura un intervento sul torrente Pisciatello, nel territorio di Cesena, dal valore di 1,3 milioni di euro. I lavori consistono principalmente nel risezionamento dell’alveo e nella riprofilatura delle scarpate, delle golene e il relativo abbassamento per ripristinare la funzionalità idraulica e aumentare la capacità di deflusso del corso d’acqua. È inoltre prevista la realizzazione di difese in massi per la protezione delle scarpate.

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