Cesena
Per una comunità attenta e inclusiva. Inaugurato a Cesena il “Giardino Alzheimer”
L'architetto Mati: "In centro città viene offerto uno spazio pubblico stimolante, innovativo, da vivere". Mille le piante tra aromatiche e aiuole sensoriali. Fondazione Maratona Alzheimer tra i capofila del progetto. La fotogallery
In tanti questa mattina al taglio del nastro nello spazio di via Verdi, in centro storico, intitolato alla botanica Eva Mameli Calvino
Generazioni di cui prendersi cura. “Per una città sempre più giusta”
Dalla memoria dei centenari tigli, lecci e cedri, a quella recente, delle mille giovani piante del giardino Alzheimer “Eva Mameli Calvino”. In mezzo, generazioni di cui prendersi cura. Proprio come si fa per una pianta.
È stato inaugurato questa mattina nell’area pubblica di via Verdi, a due passi dal teatro Bonci e all’interno delle storiche mura di Cesena, il giardino Alzheimer. Il primo in un luogo pubblico, accessibile a tutti. In tanti alla cerimonia di inaugurazione: accanto al sindaco Enzo Lattuca i rappresentanti delle associazioni coinvolte, gli studenti della vicina quinta elementare “Carducci” e tante persone che frequentano i centri anziani e le attività promosse da associazioni rivolte a malattie con demenza e fragilità. “È un segno di inclusione e integrazione: una risposta collettiva affinché nessuno resti lasciato indietro. La vocazione della nostra comunità è quella di essere amica delle persone con bisogni particolari – le parole del sindaco Lattuca -. Sono tante le parti coinvolte in questo progetto: compito di un’amministrazione comunale è avere uno sguardo d’insieme per orientare la città perché sia sempre più giusta, aperta e inclusiva”.
Il giardino Alzheimer, un laboratorio terapeutico e sociale
Il giardino Alzheimer è frutto di un protocollo d’intesa che coinvolge il Comune di Cesena, l’Ausl Romagna, l’Unione dei Comuni Valle del Savio e numerose realtà del Terzo Settore. Il progetto è stato promosso dalla Fondazione Maratona Alzheimer su impulso di Anap Confartigianato e Confartigianato Cesena, con il sostegno di Bcc Romagnolo per la progettazione e la messa a dimora delle piante e con il contributo dell’azienda Neri, che ha donato gli arredi del giardino. Dall’Enaip il dono di una casetta per uccelli. “Il giardino è un laboratorio terapeutico e sociale che apre prospettive di ulteriore impegno – l’intervento di Stefano Montalti, presidente di Fondazione Maratona Alzheimer – rivolto a migliorare l’ambiente di vita, gli stili di vita, l’abitare e la coesione sociale. Un panorama dove la trasformazione è sempre più partecipativa. La nostra Fondazione è in cammino con tutti”.
Il giardino è intitolato a Eva Mameli Calvino, nata a Sassari nel 1886 e morta a Sanremo nel 1978, mamma dello scrittore Italo, botanica e naturalista.
“Siamo imprenditori, ma prima di tutto siamo persone che lavorano con cuore e mani – l’intervento di Daniela Pedduzza in rappresentanza di Confartigianato -. Questo è uno spazio di condivisione di fragilità diverse, dove le famiglie possono trovare consolazione. Il giardino unisce le generazioni: è un regalo alla cittadinanza”.
Camminamenti, aiuole sensoriali e piante aromatiche. Una riconnessione con la natura
Il giardino è progettato secondo la filosofia della riconnessione con la natura, sviluppata dallo studio dell’architetto Andrea Mati di Pistoia, specializzato nella realizzazione di spazi verdi terapeutici. Tra gli elementi distintivi: un camminamento in lapillo vulcanico che consente di muoversi in sicurezza, contribuendo a ridurre lo stress; aiuole sensoriali con piante aromatiche, stagionali e autoctone, studiate per stimolare olfatto, tatto e vista e favorire il recupero di ricordi positivi; sedute immerse nel verde e una fontana pensata per favorire uno stato di calma e benessere. “Qui le persone con demenza trovano i colori e i profumi della loro vita, quelli che hanno custodito nei giardini di casa o nei loro terrazzi – le parole dell’architetto Mati -. E i giovani hanno bisogno di stimoli che arrivano dalla natura: la memoria diventa la forza di una comunità. Alla città viene offerto un giardino stimolante, innovativo, da vivere”.
Di seguito, la fotogallery del momento inaugurale. A cura di Sandra&Urbano
