“Tante voci per dire grazie”: dalle scuole primarie di Case Finali e Macerone il dono alla mensa Caritas

Sette formelle e sette piatti dedicati a San Francesco abbelliscono gli spazi di via don Minzoni. Una dedica per gli operatori e i volontari: "Siete il fuoco che cuoce il pasto e rende questa sala una casa"

Le sette formelle e gli altrettanti piatti realizzati dalle classi quinte della scuola primaria "Salvo D'Acquisto" di Case Finali e dalle classi seconde della primaria "Macerone" sono da oggi appesi negli spazi della mensa della Caritas diocesana, in via don Minzoni a Cesena (foto Sa.L.)

Una mostra interreligiosa realizzata all’interno del progetto di plesso “La difesa del Creato”

“Tante voci per dire grazie”: sette formelle in ceramica – e altrettanti grandi piatti decorativi – compongono la mostra interreligiosa inaugurata oggi negli ambienti della mensa della Caritas diocesana, in via don Minzoni 25, a Cesena.

Un dono per la Caritas, “casa comune dove le differenze svaniscono davanti a un pasto condiviso”

In occasione dell’800esimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026) le due classi quinte della scuola primaria “Salvo D’Acquisto” di Case Finali e le classi seconde della primaria “Macerone” hanno realizzato le formelle e i piatti decorati a mano. Sono un dono per la mensa Caritas, “una casa comune dove le differenze svaniscono davanti a un pasto condiviso”, sottolineano. Al momento inaugurale di oggi, insieme al direttore della Caritas diocesana William Tafani, era presente il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo a cui è stato regalata la maglietta realizzata dalla scuola.

La mostra è il frutto del progetto di plesso che nell’anno scolastico 2025-2026 il quarto Circolo guidato dalla dirigente Katia Di Leo ha dedicato alla “Difesa del Creato”, collegato al percorso “In fondo in fondo, cosa c’è? Il buco” promosso dalla Caritas diocesana.

Un progetto che celebra la bellezza. La dedica ai volontari e operatori

In particolare, il progetto è stato curato dalla insegnante di religione Giulia De Lucia, con tutor l’insegnante Carmen Tonetti. “Con la collaborazione delle famiglie, abbiamo pensato di realizzare questi piatti che celebrassero la bellezza del Creato abbellendo un luogo dove i più fragili vengono accolti attorno a una unica tavola”, sottolinea la Tonetti.

Con colori vivaci, sono rappresentate la Luna, l’acqua, il fuoco e il vento. “Ogni formella unisce le lodi francescane del Cantico delle Creature con le parole sacre di altre religioni”, specificano le referenti.

“Oltre che per gli ospiti – sottolineano le classi protagoniste del progetto – questo allestimento è un ringraziamento per gli operatori e i volontari della mensa. Se noi abbiamo dipinto la bellezza sui piatti, voi la dipingete ogni giorno nella realtà. Voi siete il sole che scalda chi arriva infreddolito. Siete l’acqua che disseta non solo la bocca, ma il bisogno di dignità. Siete il fuoco che cuoce il pasto e rende questa sala una casa. Ci ricordate che siamo tutti fratelli, figli della stessa terra e dello stesso amore”.