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Un fine settimana in rosa
Il danese Jonas Vingegaard si aggiudica il Giro d'Italia. Da Cesenatico la partenza della gara femminile
Quello appena passato è stato un fine settimana molto importante per il Giro d’Italia, la più grande e famosa competizione ciclistica del nostro Paese.
Sabato 30 maggio è iniziato il “Giro d’Italia Women” (competizione al femminile), mentre domenica 31 giugno è finito il Giro d’Italia maschile. Il “Giro d’Italia donne” è giunto quest’anno alla sua 37esima edizione. Per aprire le danze è stata scelta la Romagna. La nostra regione ospita tre tappe: la prima, sabato scorso da Cesenatico a Ravenna, la sesta del 4 giugno da Ala (Trento) a Brescello (Reggio Emilia) e la settima del 5 giugno da Sorbolo Mezzani (Parma) a Salice Terme (Pavia).
La “Grande partenza” con la Cesenatico-Ravenna è stata movimentata. A vincerla è stata l’olandese Lorena Wiebes, ma in seguito è stata squalificata per “peso non conforme della sua bicicletta”. La bici è risultata di 6,78 chilogrammi, quando invece il peso regolamentare è di 6,8 chilogrammi. Così a vincere la tappa di debutto è stata la seconda classificata, la piemontese Elisa Balsamo.
Con l’ultima tappa a Roma, si è chiusa invece la 109esima edizione del Giro d’Italia maschile. A trionfare, per la prima volta nella sua carriera, è stato il danese Jonas Vingegaard, primo corridore della Danimarca a vincere la “corsa rosa”, con il suo Paese diventato il 18esimo a trionfare dopo Italia, Svizzera, Lussemburgo, Francia, Belgio, Svezia, Irlanda, Stati Uniti, Spagna, Russia, Canada, Colombia, Olanda, Regno Unito, Ecuador, Australia e Slovenia. Avendo già vinto il Tour de France (nel biennio 2022-2023) e la Vuelta a España (nel 2025), Jonas Vingegaard è l’ottavo ciclista ad aver vinto tutte e tre le più importanti competizioni ciclistiche al mondo (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta spagnola), dopo Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome.