Cesenatico
In cammino per la pace. L’ideatore Omar Fabbri: “Stanco, ma felice”
Si è conclusa ieri a Cesenatico la quatto giorni partita dal Monte Fumaiolo
Si è concluso ieri, martedì 2 giugno, con la tappa Cesena-Cesenatico l’iniziativa “In cammino per la pace”.
Dai monti al mare
Il percorso è stato articolato in quattro tappe, dalla montagna al mare, con la partenza sabato 30 maggio dal Monte Fumaiolo, per portare in tutto il territorio Cesenate un messaggio di pace e inclusione (vedi notizia al link sotto e agli altri pezzi richiamati). Ieri il cammino si è concluso al Parco di Levante di Cesenatico con gli interventi, tra gli altri, di Flavio Lotti della Marcia Perugia-Assisi, di Francesco Occhipinti, presidente provinciale di Legambiente, dei rappresentanti sindacali Cgil, Cisl e Uil, di Mediterranea Saving Humans, Operazione Colomba e del medico Jonathan Montomoli, impegnato nei progetti Rimini4Gaza e DigiunoGaza.
L’idea è di Omar Fabbri, presidente di “Caring for peace Odv”, che ha messo in campo il progetto assieme a un gruppo di amici e appassionati. Tra questi c’era anche il compianto Gilberto Graffieti, deceduto da poche settimane (cfr pezzo al link qui sotto). Un cammino, dice Fabbri, voluto “per unire il territorio e portare un messaggio di pace tramite il gesto più semplice che l’uomo ha a sua disposizione: il camminare. Passo dopo passo, siamo arrivati fino alla meta che ci siamo prefissati. La meta, in realtà, è solo un inizio di un percorso che andrà portato avanti giorno dopo giorno, per portare quella consapevolezza che l’uomo e l’umanità sono qui in questa terra per aiutarsi, sostenersi, organizzarsi verso il bene comune”.
Tappa con il vescovo emerito Douglas
Fabbri racconta che “è stato un viaggio dentro e fuori di me. Ho percorso tutte le tappe, dalla cima del Fumaiolo attraverso i comuni di Verghereto, Bagno di Romagna, Sarsina, Sogliano, Mercato Saraceno, Cesena e Cesenatico. Ho dormito con i camminatori nei luoghi messi a disposizione dai comuni. Ho conosciuto persone nuove. I veri protagonisti di questo viaggio durato quattro giorni sono loro: le camminatrici e i camminatori che hanno percorso l’intero percorso e partecipato alle iniziative alla fine delle tappe. Li ringrazio di cuore per essere venuti, nonostante il caldo e la stanchezza, fin su a Madonna della Neve il 31 maggio. È stato un momento intenso con la presenza del vescovo emerito Douglas Regattieri e delle Acli che hanno proposto una lettura sulla pace”.

Unito il territorio nel segno della pace
Il promotore del Cammino non nasconde la sua felicità: “Quella visione iniziale sembrava solo un sogno. Ora è realtà, grazie alle tantissime persone che hanno creduto in quel sogno. Abbiamo unito il territorio, coinvolto tante realtà associative, Amministrazioni e persone che hanno voluto camminare con noi. Ognuno ha dato il suo prezioso contributo”. Da qui un grazie a tutto il Comitato organizzatore, alle Amministrazioni comunali , propense “a proseguire questo cammino negli anni a venire” e a Francesca Lucchi, consigliera regionale,” per averci accolto nella terza tappa a Borello come rappresentante della Regione”.
Messaggio di speranza
Tempo di bilanci, ma anche di omaggi. “Doneremo – fa sapere Fabbri – la Lampada della pace al Comune di Mercato Saraceno che ha reso possibile l’inserimento del nostro cammino nel Giro d’Italia per la pace 2026, promosso dalla Fondazione Perugia Assisi“. Un’iniziativa che lascia un messaggio di speranza: “Ho il corpo stanco, ma il cuore pieno di gioia – dice l’organizzatore -. La pace è possibile, dobbiamo essere noi stessi a volerla a tutti i costi”.