Balignano, una Messa per tutti gli amici e i defunti della famiglia Bisulli

Hanno celebrato don Dario Tisselli e don Alessandro Forte. Tanti i ricordi. Ne parla Vincenzo Turchi

Don Forte e don Tisselli a Balignano

Pubblichiamo di seguito una testimonianza dalla comunità di Balignano di Longiano su una Messa che ha unito famiglie e ricordi.

Caro direttore,

nella bella cornice della chiesa di Sant’Andrea in Balignano, ieri, martedì 2 giugno, su iniziativa del longianese Sergio Bisulli, è stata celebrata una Messa in suffragio di tutti i defunti che in qualche modo hanno “incrociato” i destini di un’antica famiglia del luogo, la famiglia Bisulli. All’altare don Dario Tisselli, già padre guardiano della comunità dei frati minori conventuali di Longiano, e don Alessandro Forte.

Sergio Bisulli, classe 1943, con la moglie Anna De Carli e poi con la figlia Maria Cristina, ha vissuto per quasi trent’anni in canonica assieme a don Mario Lucchi, parroco di Longiano dal 1950 al 1995, tornato alla casa del Padre nel 2018, alla bella età di 98 anni. Don Mario, dopo il termine della cura pastorale di Longiano, è stato a sua volta ospitato nella nuova residenza dei coniugi Bisulli, mentre, in maniera instancabile, prestava servizio nella vicina parrocchia di Budrio, quest’ultima fortemente voluta e realizzata, con il concorso di Diocesi e fedeli, da don Sergio Orlandi, nativo di Balignano, tuttora attivo a 96 anni e ospite della casa del clero di Cesena.

La nonna di Sergio Bisulli, Luigia Muccioli, era nata a Balignano, zia di padre Muccioli, che fu provinciale dei frati minori conventuali. Di Balignano era anche la madre di Sergio, Pia Magnani.

Tanti i nomi di sacerdoti, religiosi e laici che hanno goduto dell’ospitalità e convivialità dei coniugi Bisulli-De Carli. Dietro ogni nome è racchiusa una storia che meriterebbe di essere ricostruita e ricordata per ognuno di essi. Nell’impossibilità di farlo, e chiedendo scusa per i non citati, mi limito a ricordare don Riccardo Magnani, arciprete di Balignano per oltre trent’anni, dall’inconfondibile voce baritonale e don Eugenio Foschi, parroco di Balignano per 27 anni, la cui cura sommava a quella di assistente religioso all’Ospedale Bufalini di Cesena. Don Eugenio è stato anche l’ideatore e il promotore della presenza della comunità terapeutica “San Luigi”, appartenente all’Associazione Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi, ospitata nei locali della canonica di Balignano, una realtà viva nel recupero dalle dipendenze. E poi ancora l’amatissimo padre Roberto Ceccarelli, frate minore conventuale, originario della parrocchia di Balignano, prima che dal suo seno nascesse quella nuova di Crocetta, il quale ci ha prematuramente lasciati nel 2005. Ricordiamo anche don Giorgio Bissoni di Longiano, a lungo missionario in Venezuela, che, durante le pause dall’impegno sudamericano, vedevamo passeggiare per le strade del paese, con l’inconfondibile lunga barba bianca, entrato nella Pasqua eterna nel 2023, dopo il suo ritorno nel luogo di missione. Infine, Lidio Mazzini, un laico al servizio fedele per 72 anni dei frati del convento di Longiano, mancato lo scorso febbraio, al cui ultimo saluto ha voluto essere presente il cardinale Mauro Gambetti, già padre guardiano a Longiano, oggi arciprete della Basilica di San Pietro.

Ricordare tutte queste persone non è solo farle rivivere nella nostra memoria e nel nostro affetto. Per noi cristiani è in realtà molto di più: osiamo credere, confortati dalla fede nel Cristo risorto, di poter incontrare un giorno di nuovo tutti loro, in quei “cieli nuovi e terra nuova” dei quali parla san Pietro apostolo, proprio nella lettura della liturgia di ieri, 2 giugno (2Pt 3).

Vincenzo Turchi