Cesena
Panificatori cesenati: “Più garantito con la nuova legge il pane fresco dagli imposti congelati e surgelati”
Il contrasto all'uso improprio delle denominazioni artigianato e artigianale
Interviene il gruppo di presidenza della Confartigianato Cesena
Contrasto all’uso improprio di artigianato e artigianale
Le nuove norme a tutela dell’artigianato e della panificazione sono al centro della valutazione di Confartigianato. Lo scrive la stessa associazione in una nota per la stampa inviata questa mattina. L’articolo 16 della legge annuale Pmi – dice la Confartigianato – intende contrastare l’uso improprio delle denominazioni “artigianato”, “artigianale”, rafforzando la tutela delle imprese regolarmente iscritte all’Albo delle Imprese artigiane e garantendo maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori.
In vigore dal 7 aprile una nuova norma
«Dal 7 aprile è entrata in vigore una norma molto importante che sanziona chi utilizza le denominazioni legate all’artigianato senza possedere i requisiti previsti dalla legge e senza essere iscritto all’Albo delle Imprese Artigiane – rimarca il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena -. Si tratta di una misura da tempo sollecitata da Confartigianato che difende l’autenticità delle produzioni artigiane italiane e contrasta forme di concorrenza sleale che penalizzano gli imprenditori e danneggiano i consumatori. È una legge che valorizza il lavoro degli artigiani e rafforza l’autentica qualità del Made in Italy. Quanto al provvedimento normativo dedicato alla vendita del pane, già approvato dal Senato e in attesa del via libera definitivo della Camera, la norma prevede una netta distinzione tra pane fresco e prodotti ottenuti da impasti congelati o surgelati, attraverso specifiche regole di esposizione, cartellonistica ed etichettatura”.
I consumatori devono poter riconoscere il pane fresco
“Da sempre questa è una una battaglia di Confartigianato – aggiunge il Gruppo di Presidenza -. I consumatori devono poter riconoscere con chiarezza il pane fresco artigianale rispetto ai prodotti ottenuti da lavorazioni congelate o precotte. Le nuove disposizioni garantiranno maggiore trasparenza nei punti vendita e valorizzeranno il lavoro quotidiano dei panificatori che producono pane fresco con processi continui e tradizionali».