Ravenna. Riccardo Muti dirige la Cherubini nel segno di San Francesco: alla Rocca Brancaleone concerto e dialogo con Cacciari

Nel programma Hindemith e Catalani, mentre sul palco si intrecciano musica, arte e riflessione con le immagini restaurate degli affreschi di Giotto

Nella foto Zani Casadio, il maestro Riccardo Muti
Nella foto Zani Casadio, il maestro Riccardo Muti

Domenica 7 giugno Riccardo Muti torna alla Rocca Brancaleone per il primo concerto dell’anno al Ravenna Festival. Con l’Orchestra Cherubini dirigerà musiche di Hindemith e Catalani dedicate alla figura di San Francesco. A seguire il dialogo con Massimo Cacciari e la proiezione degli affreschi restaurati di Giotto.

Musica e visioni

Sarà una serata nel segno di San Francesco, tra musica, arte e riflessione filosofica, quella in programma domenica 7 giugno alle 21.30 alla Rocca Brancaleone per il primo concerto diretto quest’anno da Riccardo Muti nell’ambito di Ravenna Festival. Un appuntamento che riporta il Maestro proprio nel luogo dove, trentasei anni fa, inaugurò la prima storica edizione della rassegna ravennate.

Dopo il grande coinvolgimento popolare di Cantare amantis est, che ha riunito oltre 3500 voci, Muti torna a dirigere la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con un programma profondamente ispirato alla figura del Santo di Assisi. Al centro della serata ci sarà Nobilissima visione di Paul Hindemith, suite orchestrale tratta dal balletto dedicato a San Francesco che il compositore tedesco scrisse per il coreografo Léonide Massine.

Accanto a questa partitura verrà eseguita anche la delicata Contemplazione di Alfredo Catalani, pagina sinfonica particolarmente amata da Riccardo Muti e destinata ad accompagnare anche il prossimo tour italiano dei Cherubini.

Ad arricchire ulteriormente il concerto sarà la proiezione in anteprima di alcune immagini restaurate degli affreschi di Giotto nella Cappella Bardi della basilica di Santa Croce a Firenze. Le opere, dedicate alle Storie di San Francesco, furono proprio la fonte d’ispirazione che spinse Hindemith a comporre il balletto.

Omaggio francescano

La storia di Nobilissima visione nasce infatti nella Firenze del 1937, quando Hindemith, ospite del Maggio Musicale Fiorentino, visitò la basilica di Santa Croce restando profondamente colpito dagli affreschi giotteschi. Da quell’incontro nacque l’idea di un balletto dedicato alla vita di Francesco d’Assisi, poi trasformato anche in una suite orchestrale in tre movimenti.

La composizione attraversa alcuni dei momenti simbolici della spiritualità francescana: dalla meditazione ai piedi della Croce alle nozze con la Povertà, fino alla rappresentazione della violenza umana e al trionfo finale del Santo evocato attraverso il Cantico delle Creature.

Più intima e raccolta è invece Contemplazione di Catalani, composta nel 1878 ma riscoperta soltanto nel 1982 con il ritrovamento del manoscritto originale. Un notturno orchestrale dalle sonorità morbide e malinconiche, nel quale emerge una cantabilità profondamente italiana.

La seconda parte della serata sarà dedicata al dialogo tra Riccardo Muti e il filosofo Massimo Cacciari. Al centro dell’incontro il libro Doppio ritratto, saggio pubblicato da Adelphi nel quale Cacciari mette a confronto il San Francesco di Dante e quello di Giotto, due interpretazioni diverse ma complementari della figura del Santo.

Dialogo e città

«L’Opera di Santa Croce è lieta di collaborare a questo straordinario evento – dichiara Irene Sanesi, presidente dell’Opera di Santa Croce – mostrando in anteprima alcune delle immagini del restauro condotto sulle Storie di San Francesco, il ciclo pittorico narrato da Giotto nella Cappella Bardi della basilica di Santa Croce a Firenze».

Sanesi sottolinea anche il valore eccezionale del lavoro di recupero realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure: «L’intervento costituisce un capitolo di assoluta rilevanza nella storia del restauro del patrimonio italiano e un’irripetibile opportunità di conoscenza della capacità innovatrice del Maestro fiorentino».

L’evento sarà accessibile anche gratuitamente grazie a un ledwall installato nel parco della Rocca Brancaleone, nell’area della pista di pattinaggio, dove il pubblico potrà seguire in diretta sia il concerto sia la conversazione tra Muti e Cacciari.

La giornata del 7 giugno segnerà inoltre l’avvio di In templo Domini, la rassegna di liturgie domenicali che accompagna il Festival. Il primo appuntamento si terrà nella basilica di San Francesco con l’esibizione della Cappella Musicale di San Francesco, diretta da Giuliano Amadei.

La serata alla Rocca è resa possibile grazie al sostegno di La Bcc Ravennate Forlivese e Imolese e Confartigianato Ravenna.