Dal Mondo
Ucciso il vescovo di Quelimane, in Mozambico. Il dolore dei missionari della Consolata di Gambettola
"Quasi ogni settimana parlavamo di molte cose - dice padre Sandro Faedi, missionario della Consolata originario di Gambettola - Ho una grande tristezza nel cuore e siamo sconcertati. La nostra vita è nelle mani del Signore"
Ieri l’omicidio a colpi d’arma da fuoco di monsignor Osório Citora Afonso, vescovo di Quelimane e amministratore apostolico di Beira. Il Pontefice si unisce nella preghiera alle Diocesi. Missionario della Consolata, è stato ricordato nel santuario di Gambettola dai confratelli.
La dinamica dell’omicidio. Indagini in corso sulle cause
Monsignor Osório Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane e amministratore apostolico dell’arcidiocesi della Beira, in Mozambico, è stato ucciso ieri nel suo episcopio. Secondo quanto riferito dai responsabili del Servizio nazionale investigativo criminale, il vescovo sarebbe stato colpito da alcuni proiettili sparati all’altezza del petto e del cuore che non avrebbero lasciato scampo. Ancora sconosciute le cause del delitto sulle quali gli inquirenti stanno iniziando ad indagare.
Il messaggio e la preghiera di papa Leone
“Papa Leone XIV ha appreso con dolore del grave atto di violenza che ha causato la morte di monsignor Osório Citora Afonso, vescovo di Quelimane e amministratore apostolico di Beira, e si unisce nella preghiera al popolo delle diocesi e del Mozambico in quest’ora di smarrimento, perché il Signore doni loro consolazione, perché custodisca nel suo amore ogni uomo e ogni donna e fermi la mano dei violenti”. È il messaggio che papa Leone ha voluto inviare alla diocesi del vescovo ucciso, diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede.
Il ricordo di padre Sandro Faedi, missionario della Consolata originario di Gambettola
La notizia ha raggiunto anche i confratelli di monsignor Citora Alfonso in tutto il mondo. Particolare sgomento al santuario della Consolata di Gambettola, in provincia di Forlì-Cesena dove ieri si è pregato per il presule. “Era un mio carissimo amico, l’ho conosciuto quando era seminarista, poi appena prete, l’ho accompagnato nell’episcopato. Quasi ogni settimana parlavamo di molte cose – dice padre Sandro Faedi, missionario della Consolata originario di Gambettola – ed è stato ucciso. Sono arrivati e gli hanno sparato direttamente al cuore. Sembra non sia un assalto, perché non hanno rubato. E il padre che dorme da anni alla casa episcopale non ha sentito niente. Non sappiamo cosa sua successo. La polizia sta indagando. Ho una grande tristezza nel cuore e siamo sconcertati. Nei tempi passati il Governo ha ammazzato molti preti, suore e catechisti. C’è stato un momento di persecuzione contro la Chiesa ma i vescovi non li ha mai uccisi. È molto grave, molto triste. Ma la nostra vita è nelle mani del Signore sempre”.