Valle Savio
Mercato Saraceno, compleanno collettivo per i neo settantenni
Una giornata vissuta come un autentico viaggio nel tempo per oltre 50 persone. Presenti anche il vescovo Caiazzo e la sindaca Rossi
Rivedersi tutti insieme dopo aver superato la soglia dei 70 anni rappresenta un’esperienza al tempo stesso emozionante, carica di attesa e di curiosità.
La storia della lira
È quanto accaduto domenica scorsa a Mercato Saraceno, dove una cinquantina di persone nate nel 1956 si sono ritrovate per un pranzo conviviale nella suggestiva cornice di piazzetta Petrucci. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impeccabile organizzazione di Bruno Bracciaroli e della moglie Patrizia, già gestori dell’ex Caffè centrale, con la collaborazione di Marco Veggiani, che ha voluto omaggiare tutti i partecipanti con una serie di monete della lira, dalle 5 alle 500 lire (un ulteriore omaggio è stato riservato alle signore). Un dono simbolico e significativo quello delle monete, per una generazione che ha visto accompagnare gran parte della propria vita dalla lira, prima dell’avvento dell’euro.
Un vescovo e due sindaci
Ospite d’eccezione è stato il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, anch’egli nato nel 1956, che ha conversato con semplicità e cordialità con i presenti, portando il proprio saluto. La presenza della sindaca Monica Rossi e dell’ex sindaco Stefano Montalti, entrambi nati nel 1956, ha offerto l’occasione per ricordare alcuni primati: Montalti è stato il sindaco più giovane d’Italia, mentre la Rossi è stata la prima donna sindaca di Mercato Saraceno, guidando il Comune per tre legislature consecutive.
Compleanno collettivo
All’incontro hanno partecipato anche persone giunte da lontano e altri divenuti mercatesi d’adozione, contribuendo a rendere ancora più straordinaria la rimpatriata, durante la quale è stato festeggiato il settantesimo compleanno di tutti i partecipanti. L’incontro ha fatto riscoprire il valore dell’appartenenza a una comunità, dell’amicizia nata sui banchi di scuola e delle radici condivise. Saluti, abbracci, racconti, aneddoti, risate e le immagini di “come eravamo”, raccolte in una mostra fotografica allestita appositamente, hanno accompagnato una giornata vissuta come un autentico viaggio nel tempo. Per molti è stata l’occasione di riandare con la mente negli anni spensierati dell’infanzia e della giovinezza trascorsi insieme, tra la scuola, parrocchia, le piazze e le vie del paese. Un compleanno collettivo che ha ricordato a tutti quanto sia salutare ritrovarsi dopo avere percorso strade diverse, per condividere ancora una volta la gioia di appartenere alla stessa generazione. Un modo per riassaporare quel tempo lontano in cui i sogni e l’avvenire erano ancora davanti e ciascuno guardava al proprio futuro con fiducia. Alla fine della giornata un pensiero comune: arrivederci ai prossimi incontri.