Una didattica distribuita su cinque giorni: le scuole medie di Cesena si preparano al nuovo modello organizzativo

La presentazione della dirigenza di Viale della Resistenza con riferimento ai plessi di Borello, San Carlo, Ippodromo e Villarco. Il prossimo anno scolastico il cambiamento coinvolgerà le scuole cesenati Pascoli e Frank, Savignano e Bertinoro

Foto archivio

Studenti a casa il sabato. Anche le scuole secondarie di primo grado adottano un nuovo sistema didattico.

Lezioni dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 14

A partire dal prossimo anno scolastico le lezioni si svolgeranno su cinque giorni, dal lunedì al venerdì, con un orario compreso tra le 8 e le 14.

La nuova organizzazione, frutto di un percorso di confronto durato tre anni, è stata illustrata nei giorni scorsi in Biblioteca Malatestiana dalla dirigenza della scuola ‘Viale della Resistenza’, con riferimento ai plessi di Borello, San Carlo, Ippodromo e Villarco.

Erano presenti le famiglie degli studenti iscritti ai plessi citati, il dirigente scolastico Donato Tinelli, il presidente del Consiglio d’Istituto Mirco Montevecchi e l’assessora alla Scuola Maria Elena Baredi. Ne riferisce una nota stampa del Comune di Cesena.

Processo che interessa diverse scuole della Romagna

La soluzione individuata dalla scuola primaria di secondo grado ‘Viale della Resistenza’ si inserisce in un processo più ampio che sta interessando numerosi istituti della Romagna. Diverse scuole del territorio, tra cui gli Istituti Comprensivi Valle Savio, Sogliano e Predappio, adottano già il modello su cinque giorni, mentre nel 2026 il cambiamento coinvolgerà anche gli istituti comprensivi di Savignano e Bertinoro e le scuole cesenati Pascoli e Frank.

A differenza di altre realtà che manterranno una doppia organizzazione, la scuola cesenate ha scelto un passaggio completo al modello 5 giorni, puntando su un modello unico ritenuto più efficace dal punto di vista organizzativo e pedagogico. Parallelamente è stato avviato un confronto con l’Amministrazione comunale per adeguare il servizio di trasporto scolastico al nuovo orario di uscita delle 14, così da garantire un’organizzazione sostenibile per le famiglie.

“Nel corso di questi tre anni – commenta l’assessora Baredi – abbiamo preso parte a questo percorso che ha restituito a tutte le parti coinvolte una prima proposta organizzativa e poi a una scelta condivisa da tre dirigenti scolastici delle scuole secondarie di primo grado, che coinvolge complessivamente dieci plessi. Dopo il confronto con i collegi docenti e i consigli d’istituto, e a seguito di un questionario rivolto alle famiglie, da settembre sarà introdotta la settimana scolastica su cinque giorni. Fanno eccezione gli istituti San Domenico e Anna Frank, che manterranno due rientri pomeridiani nelle classi a tempo prolungato; in tutte le altre scuole le lezioni termineranno alle 14. Come detto in occasione della prima presentazione tenuta in città dalla dirigenza di ‘Viale della Resistenza, continueremo ad accompagnare questo cambiamento, garantendo il mantenimento dei servizi di post scuola per rispondere alle esigenze delle famiglie. Abbiamo inoltre attivato una commissione interna, che coinvolge i servizi scolastici e il settore Trasporti, con l’obiettivo di ridisegnare il flusso di uscita degli studenti e adeguare l’organizzazione dei servizi al nuovo orario”.

Favorire un miglior equilibrio tra tempo scuola, studio, riposo e famiglia

Con il nuovo modello la scuola manterrà il monte ore complessivo di 30 ore settimanali, distribuendolo nell’arco di cinque giornate. Le lezioni si svolgeranno dalle 8 alle 14. Oltre all’intervallo tradizionale, sarà introdotta una pausa aggiuntiva alle 12 per consentire agli studenti di affrontare con maggiore attenzione le ultime ore della mattinata. L’obiettivo è favorire un migliore equilibrio tra tempo scuola, studio personale, riposo e vita familiare, lasciando il fine settimana completamente libero per il recupero delle competenze e le attività extrascolastiche.

Una scelta sostenuta dalle famiglie

Il nuovo assetto presentato da ‘Viale della Resistenza’ è stato preceduto da una consultazione delle famiglie, svolta nel giugno 2025, per gli alunni già frequentanti: dai questionari è emerso un orientamento favorevole alla settimana corta: il 65 per cento dei partecipanti ha espresso consenso al modello su cinque giorni. Analoga consultazione era stata avviata in fase di iscrizione alla classe prima, nel periodo tra gennaio e febbraio 2025: in quel caso, aveva risposto il 95,6 per cento degli intervistati, dichiarandosi favorevole all’articolazione alle attività didattiche su cinque giorni settimanali con una percentuale dell’80 per cento.

Una scuola centrata sugli studenti

Al termine della presentazione, il dirigente scolastico Donato Tinelli e il presidente del Consiglio d’Istituto Mirco Montevecchi hanno ribadito la visione dell’istituto per i prossimi anni. “Siamo pronti a interpretare la Sfida 2026 come pionieri di nuovi standard educativi romagnoli. La nostra missione è offrire una scuola moderna, flessibile e centrata sullo studente, capace di rispondere con lungimiranza alle complessità del presente”.