Cesena
Scuole superiori e sedi provinciali, 4,7 milioni di euro per gli impianti energetici
Nuovi impianti fotovoltaici sui tetti degli istituti di Cesena, Cesenatico, Savignano e Forlì
Una gestione più efficiente e sostenibile degli edifici pubblici della Provincia di Forlì-Cesena, dalla scuole superiori agli edifici. Nei giorni scorsi l’ente ha varato un piano di 4,7 milioni di euro legato a un nuovo modello organizzativo per la gestione e la manutenzione degli impianti energetici.
Lo stesso è diviso in due filoni. Il primo riguarda il servizio di gestione e manutenzione di tutti gli impianti termici, di raffrescamento, trattamento e ricambio dell’aria presenti negli edifici provinciali, oltre agli impianti per la produzione di acqua calda.
La seconda “gamba” dell’intervento, prevede invece la progettazione e la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici su sette edifici scolastici della provincia: due a Forlì (Liceo scientifico ‘Paulucci di Calboli’ e Istituto Tecnico ‘Saffi-Alberti’), tre a Cesena (Ips ‘Versari-Macrelli’, Istituto Tecnico ‘Pascal-Comandini’, complesso scolastico ‘Cubo’ che ospita il Liceo ‘Monti’ e il Liceo ‘Alpi’), uno a Cesenatico (Liceo scientifico ‘Ferrari’) e l’Istituto Superiore ‘Curie’ di Savignano sul Rubicone.
La Provincia ha affidato un incarico specialistico alla società Energie per la Città Srl, che ha elaborato una proposta da cui ha preso avvio l’iter necessario all’affidamento del nuovo servizio, progettato poi dai tecnici della Provincia con il supporto di professionisti esterni per le attività specialistiche, il tutto per una durata prevista di cinque anni (rinnovabili per ulteriori due).
Per quanto riguarda il fotovoltaico sulle scuole superiori, la Provincia rende noto di aver già predisposto il progetto di fattibilità tecnico-economica, ma, trattandosi di appalto integrato, gli operatori dovranno prima redigere il progetto esecutivo. Solo una volta approvato quest’ultimo verranno realizzati i lavori per dotare le coperture dei tetti delle scuole, dei pannelli fotovoltaici e relative infrastrutture tecnologiche.
Il commento del presidente Lattuca
«Con questa scelta – commenta il presidente della Provincia Enzo Lattuca – introduciamo un nuovo approccio alla gestione dell’energia nelle scuole provinciali, orientato all’innovazione, alla sostenibilità e alla qualità degli ambienti in cui ogni giorno studiano migliaia di ragazze e ragazzi e lavorano docenti e personale scolastico. L’obiettivo non è soltanto ridurre i consumi e contenere i costi, ma migliorare il comfort e il benessere all’interno degli edifici, attraverso un controllo più puntuale e intelligente degli impianti e una programmazione più efficace degli interventi di manutenzione. La Provincia tornerà a gestire in modo diretto i consumi energetici, dotandosi di strumenti che consentiranno di monitorare in modo costante l’andamento delle utenze, individuare sprechi e orientare meglio gli investimenti».
Il percorso si inserisce nella strategia di transizione energetica, anche con l’incremento dell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. «Molti degli edifici scolastici provinciali hanno caratteristiche storiche che rendono complessi gli interventi strutturali più invasivi – conclude Lattuca -, ma esistono comunque ampi margini di miglioramento. Per questo puntiamo su una gestione sempre più intelligente degli impianti, sulla manutenzione programmata e sull’efficientamento energetico, valorizzando il patrimonio pubblico e riducendone l’impatto ambientale».