Rubicone
Rubicone. Un progetto sulla salute delle città
Mercoledì 15 luglio a Bologna l'Unione ha presentato il lavoro. C'erano Eva Cerri, responsabile dell'Ufficio di Piano Unificato dell'Unione Rubicone e Mare, Paola Graffieti, responsabile dell’Ufficio di Piano Distrettuale e Marco Montalti, direttore del Distretto del Rubicone dell’Ausl Romagna
Mercoledì 15 luglio una delegazione dell’Unione Rubicone e mare ha partecipato alla conferenza intenazionale della Regione Emilia-Romagna con un proprio contributo sulla salute delle città, ispirato al progetto Urban Health. Si tratta di un lavoro congiunto tra urbanisti, pianificatori territoriali, operatori della sanità pubblica ed esperti di epidemiologia.
Pianificare le città per contribuire alla salute pubblica
Possiamo immaginare spazi urbani resilienti verso le ondate di calore e le alluvioni e nello stesso tempo capaci di promuovere uno stile di vita attivo anche rispetto all’invecchiamento della popolazione? Davanti a queste sfide, la pianificazione urbana diventa uno strumento non solo utile, ma necessario per contribuire alla salute pubblica. A dirlo è il documento “Urban Heath. Promuovere interventi intersettoriali per la vivibilità, la salute e il benessere urbano” approvato con Delibera di Giunta Regionale Emilia-Romagna n. 1869 del 17 novembre 2025.
L’Unione Rubicone e mare protagonista di una conferenza internazionale
Il documento ha ispirato la conferenza internazionale sul tema “La salute al centro delle città”, che mercoledì 15 luglio a Bologna nella sede regionale, ha visto tra i protagonisti l’Unione Rubicone e Mare.
Tra le realtà chiamate a presentare la propria esperienza nel corso della conferenza, l’Unione ha partecipato alla sessione dedicata alle buone pratiche con un progetto sviluppato nell’ambito del percorso regionale Urban Health. Il progetto è stato realizzato grazie alla stretta collaborazione tra Ufficio di Piano della Programmazione territoriale, Ufficio di Piano Distrettuale e Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna. A rappresentare l’esperienza c’erano Eva Cerri, responsabile dell’Ufficio di Piano Unificato dell’Unione Rubicone e Mare, Paola Graffieti, responsabile dell’Ufficio di Piano Distrettuale e Marco Montalti, direttore del Distretto del Rubicone dell’Ausl Romagna.
Come si progettano le città per affrontare l’invecchiamento della popolazione e il cambiamento climatico
La presenza dell’Unione al convegno ha costituito un importante riconoscimento del lavoro svolto sul territorio nell’ambito di un progetto pilota che ha contribuito alla sperimentazione del documento regionale di indirizzo “Urban Health” approvato dalla Giunta regionale lo scorso novembre. Il tema al centro dell’iniziativa regionale è quanto mai attuale: come progettare le città per affrontare il cambiamento climatico, l’invecchiamento della popolazione e i nuovi bisogni sociali, trasformando la pianificazione urbana in uno strumento di prevenzione e promozione della salute.
Approccio integrato
L’approccio Urban Health supera la tradizionale separazione tra urbanistica e sanità pubblica, proponendo una visione integrata. L’esperienza dell’Unione Rubicone si è concentrata in particolare sul tema della promozione dell’attività fisica all’aperto, sperimentando strumenti e metodologie per integrare gli obiettivi di salute all’interno del Piano Urbanistico Generale dell’Unione Rubicone e mare. Il percorso ha visto lavorare insieme professionalità diverse: urbanisti, pianificatori territoriali, operatori della sanità pubblica ed esperti di epidemiologia.
Le parole della presidente dell’Unione Tania Bocchini
“La partecipazione dell’Unione Rubicone e Mare a questa conferenza rappresenta un importante riconoscimento del lavoro che stiamo portando avanti per integrare salute e pianificazione del territorio. Oggi progettare città e comunità significa anche promuovere benessere, prevenzione e qualità della vita – afferma la presidente dell’Unione Rubicone e mare Tania Bocchini –.Il valore di questo percorso sta nella collaborazione tra enti locali, sistema sanitario e professionalità diverse, che insieme stanno costruendo strumenti concreti per affrontare le sfide del cambiamento climatico, dell’invecchiamento della popolazione e della vivibilità dei nostri territori. Desidero ringraziare l’Ufficio di Piano della Programmazione Territoriale, l’Ufficio di Piano Distrettuale per il lavoro svolto. Essere chiamati a presentare la nostra esperienza in un contesto internazionale è motivo di soddisfazione e stimolo per future iniziative”