Ponte di Sant’Angelo, il Comune: “Cantiere fino a fine agosto”

Ritardi e imprevisti. Il Comune fa il punto su "un'opera strategica"

Il getto della soletta

In Consiglio comunale a Gatteo approda un’interrogazione dell’opposizione in merito ai ritardi dei lavori di realizzazione del nuovo ponte sul Rigossa.

Modifica del cronoprogramma

“L’intervento – risponde il vicesindaco e assessore alle Opere pubbliche Deniel Casadei – rappresenta un’opera strategica e indispensabile per la messa in sicurezza idraulica del territorio di Sant’Angelo. Si tratta dell’ultimo e fondamentale tassello di un percorso complessivo iniziato con l’innalzamento e il consolidamento degli argini del torrente. I lavori sono stati consegnati all’impresa Isofond Srl il 20 ottobre scorso con termine complessivo stimato al 30 giugno 2026, ma la complessità tecnica dell’intervento e una serie di imprevisti oggettivi emersi in corso d’opera, non prevedibili in sede di progettazione, hanno reso necessaria una modifica del cronoprogramma“.

Problemi ai sottoservizi

Casadei ammette che, “il cantiere ha dovuto affrontare, fin da subito, il rinvenimento di numerosi sottoservizi non censiti o con tracciati difformi rispetto alla documentazione degli enti gestori, con interferenze multiple tra reti gas, acquedotto, fognatura in pressione, fibra ottica, telefonia e illuminazione pubblica. Questa situazione ha richiesto scavi molto più estesi del previsto e la sostituzione, non prevista in fase di progettazione, di tratti di rete obsoleti su richiesta di Hera, oltre a una verifica preventiva per la ricerca di residuati bellici”. Per consentire in sicurezza lo spostamento dei sottoservizi, spiega il vicesindaco, “il 7 gennaio scorso la Direzione lavori ha disposto una sospensione formale del cantiere fino al 6 aprile. In questa fase hanno pesato anche i ritardi dei gestori delle reti Hera e FiberCop. In particolare FiberCop, nonostante la richiesta formale inviata già a settembre 2025, ha completato l’intervento sulla propria rete solo a giugno 2026″.

“Mesi complessi”

Casadei cita anche “le difficoltà nella perforazione dei micropali per la presenza di trovanti e vecchi strati di fondazione, con una produttività scesa da circa 15 a circa 5 micropali al giorno, le nuove prescrizioni del Consorzio di Bonifica giunte solo in corso d’opera e la scelta di frazionare alcune lavorazioni per non chiudere completamente al traffico le strade limitrofe, a tutela dei residenti”. A fronte di questo quadro, l’impresa ha richiesto una proroga alla fine dei lavori e ha incrementato manodopera e turni di lavoro, con il getto della soletta realizzato solo venerdì scorso. “La fine dell’intervento – annuncia il vicesindaco – è stata stimata dal direttore dei lavori entro il 31 agosto prossimo e quella di apertura al traffico è prevista entro la prima decade di settembre, al fine di consentire i collaudi e le verifiche richieste dalla legge”. L’Amministrazione, conclude Casadei, “è ben consapevole del disagio che la cittadinanza sta subendo e siamo consci che soprattutto le attività economiche stiano vivendo mesi complessi”. Purtroppo, “i ritardi verificatisi non erano in alcun modo evitabili con le informazioni in possesso al momento della progettazione”.