La Spagna vince i Mondiali per la seconda volta

Una partita dominata dalle "Furie Rosse" e resa incerta dalla resilienza argentina. Tutte le statistiche

(Dalla diretta DAZN)

Finale dei Mondiali di Canada-Messico-Stati Uniti 2026, ieri sera al “MetLife Stadium” di East Rutherford (Usa).

1-0 ai supplementari

Nell’ultimo atto della 23esima edizione della competizione si sono affrontate la Spagna di Luis de la Fuente e l’Argentina di Lionel Scaloni. A trionfare è stata la prima, vincendo per 1-0 ai tempi supplementari, con gol di Ferrán Torres al 106′. La partita, arbitrata dallo sloveno Slavko Vinčić, è stata poco spettacolare, dominata dalle “Furie Rosse” e resa incerta dalla resilienza argentina.

I primati della Spagna

É stata la prima finale dei Mondiali disputata tra la squadra vincitrice degli Europei (la Spagna) e quella detentrice della Copa America (l’Argentina). É stata inoltre la sesta finita ai tempi supplementari, dopo quelle del 1934, 1966, 1978, 2010 e 2014. Per la Spagna si è trattato del secondo Mondiale vinto, dopo quello vinto nel 2010. In questo modo si è issata al quarto posto dell’albo d’oro, raggiungendo Uruguay e Francia. Le tre nazionali sono precedute dai cinque trionfi del Brasile, dai quattro della coppia Italia e Germania e dai tre dell’Argentina. Avendo vinto anche il campionato continentale di due anni fa, la “Roja” di quest’edizione è divenuta la quarta nazionale ad aver vinto un Europeo e un Mondiale consecutivamente, dopo la Germania Ovest (Europei 1972 e Mondiali 1974), la Francia (Mondiali 1998 ed Europei 2000) e la stessa Spagna (Europei 2008 e Mondiali 2010).

Il primato di Luis de la Fuente

A 65 anni, l’allenatore spagnolo Luis de la Fuente è il più anziano ct ad aver vinto la manifestazione, superando i 59 anni di Vicente Del Bosque, con la Spagna nel 2010. Avendo trionfato sempre ai campionati europei del 2024, è divenuto anche il terzo mister ad aver vinto sia gli Europei che i Mondiali, dopo Helmut Schön con la Germania Ovest (Europei 1972 e Mondiali 1974) e Vicente Del Bosque (Mondiali 2010 ed Europei 2012).

Le statistiche dell’Argentina

Per l’Argentina si è trattata della quarta finale persa, dopo quelle del 1930, 1990 e 2014. Il capitano della “Selección”, Lionel Messi, è divenuto il più anziano calciatore di movimento ad aver disputato l’ultimo atto di un Mondiale, a 39 anni. Avendo giocato anche i match conclusivi del 2014 e del 2022, è anche il secondo calciatore a disputare tre finali dei Mondiali, dopo Cafu. Il “Pendolino” ha infatti giocato, con il Brasile, le finali del triennio 1994-1998-2002.

Non solo calcio

Prima della finale, si è svolta la cerimonia di chiusura, nella quale l’inno ufficiale della Fifa (“Desire”) è stato cantato anche da Laura Pausini, la cantante di Solarolo (Ravenna), molto amata negli States. Nell’intervallo fra il primo e il secondo tempo, non senza qualche polemica, si è tenuto per la prima volta un halftime show, uno spettacolo musicale, sul modello del Super Bowl americano, che ha dilatato la pausa dai canonici 15 a 27 minuti totali. Protagonisti dello show sono stati, tra gli altri, i Muppet, Madonna, Justin Bieber, i sudcoreani Bts e Shakira.

Spettacolo alla finale per il terzo posto

Sabato 18 luglio, all’ “Hard Rock Stadium” di Miami Gardens (Usa), si è disputata la finale per il terzo posto tra la Francia di Didier Deschamps e l’Inghilterra di Thomas Tuchel. La partita, arbitrata dal venezuelano Jesús Valenzuela, più spettacolare della finale, è finita 6-4 in favore degli inglesi. Per la Francia ha segnato Kylian Mbappé con una doppietta (al 48′ e 66′), Bradley Barcola al 54′ e Ousmane Dembélé al 90+6′. Per l’Inghilterra sono andati sugli scudi Bukayo Saka con una tripletta (al 37′, 45+1′ e 87′ su rigore), Declan Rice al 3′, Ezri Konsa al 18′ e Jude Bellingham al 90+8′. Si è trattata della “finalina” con più gol segnati, dopo Francia-Germania Ovest 6-3 del 1958.

L’albo d’oro

Di seguito, l’elenco di tutte le nazionali vincitrici dei Mondiali Fifa.

  • 1930: Uruguay
  • 1934: Italia
  • 1938: Italia
  • 1950: Uruguay
  • 1954: Germania Ovest
  • 1958: Brasile
  • 1962: Brasile
  • 1966: Inghilterra
  • 1970: Brasile
  • 1974: Germania Ovest
  • 1978: Argentina
  • 1982: Italia
  • 1986: Argentina
  • 1990: Germania Ovest
  • 1994: Brasile
  • 1998: Francia
  • 2002: Brasile
  • 2006: Italia
  • 2010: Spagna
  • 2014: Germania
  • 2018: Francia
  • 2022: Argentina
  • 2026: Spagna