Valle Savio
Il 2 agosto a Tornano di Mercato Saraceno. Messa e processione con il vescovo
Alle 17 l'arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo presiederà la Messa all’aperto alla quale seguirà la processione
In territorio di Mercato Saraceno, ultimo lembo della Diocesi, ha fatto altalena nei secoli con il Montefeltro.
Messa all’aperto e processione
Domani, domenica 2 agosto, alle 17, si celebrerà la Messa all’aperto alla quale seguirà la processione. Celebrerà il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo e sarà concelebrata dal parroco don Maurizio Macini. All’organo, don Daniele Bosi.
Un borgo dal sapore antico
Il borgo di Tornano ha un fascino che riecheggia un sapore antico, panorami incantati, manciate di casette che si intravedono qua e là, fino a scrutare le città sottostanti e il mare. Un borgo che ancora vive grazie ad Agata, Tonino, Lucio e alla presenza costante del parroco don Maurizio. Già in età romana la gente aveva scelto di abitare a Tornano. Poi è arrivato l’esodo: dentro le vuote case o ai ruderi sono rimasti imprigionate gioie, amori, fatiche, drammi della vita. Questa gente che si è trasferita andando a cercare fortuna in una vita nuova, diversa, ha mantenuto un forte attaccamento alle proprie radici. Da Tornano i più si sono trasferiti giù nel Riminese, qualcuno anche a Cesena. Il nome deriva da: Torno, Torni, Tornium, equivalente a collina toneggiante. Deriva anche da tornio, utensile ben noto a tutti. Della pieve di Sant’Ilario si parla nella bolla di papa Onorio del 1125, dove è menzionata come “S. Hilari”.
La pieve antica, ora casa privata sul monte sovrastante Tornano, venne abbandonata intorno dal XVIII secolo e divenne pieve la chiesa di San Donato dentro le mura.
Nel campanile a vela, possente, in pietrame, ci sono due campane. La maggiore è opera del famoso fonditore Jacobus di Sassoferrato. È la seconda in antichità (la più antica è del 1348 ed è nel museo di Sarsina proveniente da Montesorbo) e la prima in grandezza, di tutte le 13 opere che ci restano del citato fonditore.
Nel 1779 il pievanato di Tornano era punto di riferimento politico e religioso per un ampio territorio che si portava dalla valle del Marecchia a quella del Savio. Facevano capo al pievanato di Tornano le parrocchie di Serra, Perticara, Savignano di Rigo, Maiano, Ugrigno, Montepetra e Rontagnano.