Rubicone
Processo a Villa Torlonia: l’Italia non ha mantenuto le promesse
Su 694 Votanti, si sono astenuti in 89, hanno votato per la condanna in 313 e in 282 per l’assoluzione
Il Processo si è svolto ieri sera a San Mauro Pascoli
Si sono confrontate due coppie di storici
A confrontarsi sul tema, ovvero se la Repubblica Italiana abbia tradito o meno le speranze dei padri fondatori, sono stati due coppie di storici: per l’accusa Davide Conti (Università La Sapienza) e Marco Valbruzzi (Università Federico II Napoli); per la difesa Roberto Balzani (Università di Bologna) e Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia). Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori, fondatore del Processo e direttore di Sammauroindustria. Il verdetto è stato emesso dal pubblico presente munito di paletta.
Una maggioranza netta, ma non siamo giustizialisti
Un verdetto che il popolo dell’ormai storico evento dell’estate sammarinese, un popolo non giustizialista, ha emesso con una maggioranza netta, sorprendendo – primo fra tutti – l’ideatore e presidente della corte Miro Gori che non se lo l’aspettava. “Anche perché la nostra tradizione ormai è quella dell’assoluzione – ha detto a caldo a fine evento, ieri sera -. In 26 processi che abbiamo tenuto, le condanne sono state solo tre tra le quali una che non era possibile fare diversamente, ovvero il processo a Badoglio. Poi c’è stata una condanna all’appello sull’omicidio Pascoli. Ma questa condanna alla Repubblica devo dire che è un risultato interessante e abbastanza coerente. Non siamo dei giustizialisti, non ci piacciono i plotoni di esecuzione, le ghigliottine. Ci piace che la gente ragioni e si faccia un punto di vista”.
Relatori di comprovata competenza
A questo proposito, l’intervento di Marco Valbruzzi ha snocciolato i morti sul lavoro, le speranze disattese dei giovani andando alla pancia degli ascoltatori e trainando il verdetto…non è un po’ questo un limite del format del Processo? “I relatori – ha risposto Gori – sono di comprovata competenza, specialisti nei loro ambiti, e io che sono un po il vigile urbano all’interno del dibattimento non posso esprimermi sulle dinamiche del Processo. Sono stati tutti bravi e il nostro pubblico non credo si lasci influenzare”.
L’Italia non ha mantenuto le promesse
E soprattutto, ha precisato il presidente Gori, il processo del 10 agosto non condanna la Repubblica in quanto istituzione, ma la condanna per non avere mantenuto le sue promesse.