Il nuovo arrivo D’Andrea: “Sono felice di essere qui”

«Mi metto a totale disposizione dell'allenatore: il mio ruolo è quello di esterno di destra, amo puntare l'uomo, fare gol e servire assist per i compagni. Sono tranquillo con me stesso, conosco le mie qualità e le mie caratteristiche e so che posso fare molto bene»., ha aggiunto il calciatore oggi durante la presentazione alla stampa

Luca D'Andrea in uno scatto di Marco Rossi
Luca D'Andrea in uno scatto di Marco Rossi

In prestito dal Sassuolo, dopo l’infortunio al ginocchio dello scorso anno e il rientro a febbraio

Una gran voglia di riscatto

Il Cesena accoglie Luca D’Andrea, pronto a ripartire dalla serie B con la maglia bianconera. L’esterno offensivo arriva in prestito dal Sassuolo con una grande voglia di riscatto dopo un periodo segnato dai problemi fisici, dimostrando subito idee chiare e forte determinazione per la nuova avventura alle porte.

“Mi metto a totale disposizione”

«Sono molto felice di essere qua», ha esordito il nuovo acquisto romagnolo. «A inizio stagione (ad Avellino, ndr) sono stato infortunato e mi sono dovuto operare al ginocchio sinistro, riprendendo solo a febbraio. Avevo pochi minuti nelle gambe e con il modulo del mister non trovavo molto spazio. Adesso sono qui, sto bene e non vedo l’ora di incominciare». Per Diamanti sarà un’arma in più. «Mi metto a totale disposizione dell’allenatore: il mio ruolo è quello di esterno di destra, amo puntare l’uomo, fare gol e servire assist per i compagni. Sono tranquillo con me stesso, conosco le mie qualità e le mie caratteristiche e so che posso fare molto bene».

“Ora penso solo al presente”

Il classe 2004 ha ripercorso le difficoltà passate, guardando al futuro con grande maturità: «Alla prima partita contro il Frosinone avevo giocato bene, poi è arrivato l’infortunio e mi è crollato il mondo addosso. Mi sono detto subito che dovevo rialzarmi, sono ancora giovane e dovevo fare un anno alla grande». In precedenza lo stesso infortunio era accorso, ma al ginocchio destro. «A Catanzaro mi ero dovuto operare all’altro ginocchio, e finora la mia carriera è stata fin troppo condizionata dagli infortuni che mi hanno tenuto fermo a lungo. Adesso sono qui e penso solo al presente. So che devo essere più cattivo sotto porta e fremo dalla voglia di partire. Il mio idolo di sempre è Messi, ma come modello di riferimento sul campo mi ispiro a Matteo Politano».