Cesena-Sampdoria, domani il debutto in B di mister Diamanti

Il tecnico alla vigilia: "Ho sensazioni super positive", ma la formazione è ancora top secret

Alessandro Diamanti (foto: Marco Rossi)

C’è grandissima curiosità attorno al nuovo Cesena targato Alessandro Diamanti e, per il debutto in campionato, non poteva esserci palcoscenico migliore: al “Manuzzi” arriva la Sampdoria, attesa da una cornice di pubblico delle grandi occasioni.

La voglia di iniziare

Sorridente ed energico, alla vigilia il tecnico bianconero riparte dalle indicazioni avute in Coppa Italia contro il Sassuolo, considerato un test fondamentale per acquisire consapevolezza e dimostrare di potersela giocare con chiunque, anche contro formazioni di categoria superiore. “Ho sensazioni super positive, non vediamo l’ora di iniziare”, ha sottolineato Diamanti, confermando la volontà di mantenere un atteggiamento aggressivo per tutta la stagione, ripartendo dalle certezze e correggendo gli errori. Di fronte ci sarà una Sampdoria incerottata ma insidiosa: “È guidata da un allenatore preparato e che conosco come Bernardo Corradi. Arriverà in Romagna per fare la partita sfruttando il peso della propria storia”.

Formazione top secret

Sul fronte del mercato, la società è ancora al lavoro per completare l’organico: “Ho totale fiducia nel club e nei giocatori a disposizione”. In attesa di capire il futuro di Shpendi, la formazione titolare rimane top secret. Sono note le assenze certe dello squalificato Mangraviti e dell’infortunato Piacentini, con Frabotta ancora in dubbio. Al di là degli interpreti, Diamanti pretende spirito di sacrificio: “Chiedo di mettere in pratica il lavoro settimanale e sarà un gruppo abituato a battagliare”, forgiato da allenamenti ad alto tasso di competizione dove tutti – dai nuovi arrivati a chi deve ritrovare il ritmo – verranno portati allo stesso livello.

L’adrenalina del debutto

Il fischio d’inizio di domani, domenica 23 agosto alle 21, sarà vissuto dal tecnico con l’adrenalina del primo giorno di scuola, ricordando come l’essenza del calcio risieda nelle emozioni. I risultati sono cruciali, ma il legame viscerale con la piazza lo è altrettanto: “Ho sempre giocato per la gente, i tifosi sono la parte più bella di questo sport. Io vivo di energia: ne do e ne prendo. Ora che sono in panchina ne ho ancora più bisogno e mi vedrete spesso a condividere la passione sotto la curva”.