Valle Savio
San Piero in Bagno, via libera dell’Unione al progetto esecutivo per la nuova sede dei Vigili del fuoco
Si tratta di un investimento da quasi 6,7 milioni di euro. L'iter iniziato nel 2018
È arrivato il nulla osta tecnico-finanziario del Dipartimento dei Vigili del Fuoco per la realizzazione della nuova sede del Distaccamento permanente dei Vigili del fuoco di San Piero in Bagno. Lo rende noto l’Unione dei Comuni Valle del Savio.
Progetto da oltre 6 milioni di euro
Il progetto riguarda la nuova sede del presidio dei Vigili del fuoco nell’area di via Armando Battistini, dove si trova l’ex casa cantoniera acquisita nel 2018 dall’Agenzia del Demanio per conto del ministero dell’Interno per 370mila euro, di cui 50mila euro sostenuti dal Comune di Bagno di Romagna. Sarà il ministero dell’Interno a finanziare la progettazione e la realizzazione dell’intervento, mentre l’Unione dei Comuni Valle del Savio svolgerà le attività tecnico-amministrative necessarie alla realizzazione dell’opera. Il quadro economico aggiornato del progetto esecutivo ammonta a quasi 6,7 milioni di euro. “Dopo un iter amministrativo e progettuale durato diversi anni – commenta il sindaco di Bagno di Romagna Enrico Spighi – la nuova sede del Distaccamento permanente dei Vigili del fuoco di San Piero in Bagno si prepara finalmente a passare dalla progettazione alla fase operativa, con un progetto pronto per essere posto a base di gara. Si tratta di un’opera strategica per il nostro territorio: una sede moderna, funzionale e innovativa permetterà ai Vigili del fuoco di operare nelle migliori condizioni e rafforzerà la capacità di presidio dell’intero territorio montano”.
Un lungo iter
Il percorso verso la nuova caserma ha preso avvio nel 2018 con l’acquisizione dell’immobile da parte dello Stato. Nel giugno 2020 l’Unione dei Comuni approvò la convenzione con il ministero dell’Interno per la realizzazione della nuova sede. L’accordo prevedeva che l’Unione seguisse le attività necessarie alla realizzazione dell’opera, dalla progettazione alle procedure di affidamento e di esecuzione dei lavori, mentre il Ministero avrebbe sostenuto i costi dell’intervento. L’iter ha richiesto numerosi approfondimenti tecnici, a partire dalla verifica della vulnerabilità sismica dell’immobile, conclusa nel 2021. Nel 2023 venne affidato il servizio di progettazione a un raggruppamento composto da Abacus Srl, mandataria, Architecnica Srl e Archeotech Studio associato di Archeologia, per un importo complessivo di oltre 457mila euro. Il progetto definitivo ha poi attraversato una complessa fase di approfondimenti e adeguamenti tecnici, fino al nulla osta del Dipartimento dei Vigili del fuoco arrivato nel settembre 2024. Nel marzo 2025, si è conclusa la Conferenza dei servizi, con il perfezionamento dell’intesa Stato-Regione e l’acquisizione dei pareri e delle autorizzazioni necessarie. Le indagini archeologiche richieste dalla Soprintendenza si sono concluse con esito positivo il 27 agosto 2025, consentendo di procedere con la fase esecutiva.