Sant’Angelo di Gatteo, inaugurato e riaperto il nuovo ponte sul Rigossa

Dopo mesi di lavori, torna fruibile uno snodo importante. Il sindaco Pari: "Territorio più sicuro grazie al lavoro di squadra"

Il taglio del nastro

Riaperto questa mattina e di nuovo transitabile il ponte sul Rigossa a Sant’Angelo di Gatteo.

I lavori

L’intervento, che ha comportato la completa demolizione e ricostruzione del ponte precedente e delle relative sottostrutture su micropali, è stato finanziato con 1,2 milioni di euro di fondi stanziati nell’ambito dell’ordinanza numero 13 del commissario straordinario alla Ricostruzione per i territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023. I lavori sono stati consegnati all’impresa Isofond Srl (con subappaltatore Bonaventura De Maio) il 20 ottobre 2025 con termine stimato al 30 giugno 2026, ma la complessità tecnica dell’intervento e una serie di imprevisti emersi in corso d’opera hanno allungato i tempi di qualche settimana. Fra questi, il rinvenimento di numerosi sottoservizi non censiti o con tracciati diversi rispetto alla documentazione degli enti gestori, con interferenze multiple da sistemare tra reti gas, acquedotto, fognatura, fibra ottica, telefonia e illuminazione pubblica.

La benedizione del parroco

L’inaugurazione

La breve cerimonia del taglio del nastro si è aperta con la benedizione dell’opera da parte del parroco don Marco Muratori e il suono delle campane a festa della chiesa. Fra i presenti, oltre al sindaco Roberto Pari con la Giunta e alcuni consiglieri comunali, c’erano il consigliere regionale Luca Pestelli, l’ingegner Alex Grasselli della Struttura commissariale, il direttore dei lavori ingegner Matteo Battistini, le ditte del cantiere, i volontari della Protezione civile e i tecnici del Comune.

La soddisfazione del sindaco

“Inauguriamo un’infrastruttura che va a chiudere una progettualità partita nel 2016 con la realizzazione dei muretti di rinforzo degli argini – ha commentato il primo cittadino -. Si tratta di una delle infrastrutture idrauliche più importanti del nostro territorio e metterà in sicurezza la parte centrale di Sant’Angelo“. I lavori, ha ammesso il sindaco, sono stati “complessi”, perché, “nonostante le dimensioni ridotte, è un ponte che interseca tre strade e impatta sulla circolazione dei cittadini che devono andare a lavorare e tornare a casa”. Da qui, “un ringraziamento a tutta la cittadinanza di Sant’Angelo e alle attività economiche che hanno sofferto per la temporanea chiusura di questo asse viario fondamentale”. Da Pari un grazie anche “al Governo che, dopo l’alluvione, ha messo a disposizione risorse importanti”, e alla Regione Emilia-Romagna e alla Struttura commissariale per essere “riusciti a portare a terra quei fondi investendoli sul nostro territorio”.

(Gli applausi dopo il taglio del nastro)

I ringraziamenti del vicesindaco

Ai ringraziamenti si è unito il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Deniel Casadei. “Quest’opera – ha ricordato – parte da lontano, grazie alla sinergia tra Consorzio di Bonifa, Regione e Consiglio comunale, dimostrando che serve unità di intenti per il bene della cittadinanza. Questo ci ha consentito di portare a casa, tra muretti e ponte, un’opera di oltre 2,5 milioni e mezzo di euro“. Per Casadei il lavoro è stato eseguito nella migliore maniera possibile: “Le scelte progettuali sono state decise rispetto allo stato dei luoghi e a quello che era possibile fare. I ritardi sono stati dovuti a elementi oggettivi”. Da Casadei un ringraziamento anche “all’ex capogruppo di opposizione Angelo Ramilli, con il quale, dal 2016 al 2021, abbiamo collaborato proficuamente per il bene della comunità. È la dimostrazione che quando le forze si uniscono, indipendentemente dalle idee politiche, il risultato si porta a termine“.

Unità d’intenti

Al termine dell’evento inaugurale è intervenuto lo stesso Ramilli, sottolineando il “ruolo istituzionale” dell’opposizione da lui guidata e riconoscendo le qualità operative dall’Amministrazione in carica: “Ciò che conta davvero è avere fiducia nelle persone“.