Romagna
La nave Amerigo Vespucci a Marina di Ravenna dal 14 al 18 ottobre
A conclusione del suo tour mondiale, la nave scuola della Marina militare sarà per quattro giorni nella nostra città
Dopo l’annuncio dato a luglio dell’arrivo in città della storica nave scuola della Marina militare, ora c’è anche la conferma delle giornate.
Un omaggio a Ravenna capitale italiana del mare
La “nave più bella del mondo”, come è riconosciuta, omaggerà la nostra città quale Capitale italiana del mare 2026 con una sosta di diversi giorni a Marina di Ravenna, dal 14 al 18 ottobre. La nave della Marina militare arriverà da Trieste, dove attraccherà il 12 ottobre e si concluderà il tour mondiale 2Campagna Nord America” del fiore all’occhiello della nostra Marina che dal 9 maggio, nel suo itinerario di 156 giorni, percorrerà 12.151 miglia nautiche, con 207 giorni di mare e 13 soste complessive, di cui 8 in porti esteri.
Il sindaco Barattoni: “presto forniremo tutte le indicazioni relative all’attracco e all’organizzazione delle visite”
L’annuncio dell’arrivo era stato dato dal sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, che a New York, in occasione dei festeggiamenti del 250esimo anniversario dell’indipendenza americana, ne aveva incontrato il comandante, il capitano di vascello Nicasio Falica.
“Siamo davvero orgogliosi di poter annunciare le date di presenza, nella nostra città, della nave più bella del mondo, che arriva per omaggiare un anno vissuto all’insegna di un rinnovato rapporto con il mare. Essere diventati la prima capitale italiana del mare ha consolidato ulteriormente la responsabilità che abbiamo rispetto al dovere di promuovere e proteggere questo prezioso elemento, e ha permesso di valorizzare le nostre peculiarità attraverso una pluralità di progetti ed eventi trasversali che continueranno fino a dicembre. Insieme alla Capitaneria di porto siamo al lavoro per gli ultimi dettagli logistici e a breve forniremo tutte le indicazioni dettagliate relative all’attracco, alla sosta e all’organizzazione delle visite per scolaresche e cittadinanza”.