Andata deserta l’asta per aggiudicarsi la celebre ‘Ca del Liscio’

La base d'asta era fissata dalla perizia era di 4,5 milioni, cifra in calo rispetto ai 4,7 milioni stimati a inizio 2026

Nella foto, Raoul Casadei
Nella foto, Raoul Casadei

Sarebbe andata deserta l’asta per la Ca’ del Liscio – poi ribattezzata Ca’ del Ballo – celebre locale di Ravenna fondato nel 1976 da Raoul Casadei. La notizia è uscita sulla pagina regionale dell’Ansa che riprende un quotidiano locale.

Base d’asta da 4,5 milioni di euro

La base d’asta era fissata dalla perizia era di 4,5 milioni, cifra in calo rispetto ai 4,7 milioni stimati a inizio 2026. Nel maggio del 2025 la storica balera romagnola aveva chiuso i battenti: dopo la morte dei titolari del gruppo Angeletti, a capo della struttura, la gestione si era complicata e la società era stata ammessa al concordato in continuità.

“La Mecca del liscio”

Il locale, aperto da Raoul Casadei, si estende su due piani per 5.000 metri quadrati. “Era la Mecca del liscio” riassume Mirko Casadei. Le sue sale hanno visto nomi che hanno fatto la storia della musica leggera italiana, come Raffaella Carrà, Vasco Rossi, Renato Zero, Mina, Adriano Celentano, Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni e anche star internazionali, come Ray Charles e Gloria Gaynor.

“Un valore incredibile in un momento in cui tutto si globalizza e si perde”

“Un sogno fermato a metà – aveva commentato Mirko Casadei, figlio di Raoul, rispondendo alle domande di “Risveglio” subito dopo la notizia della chiusura –. Che però si potrebbe recuperare, ma non in chiave nostalgica bensì strutturata, studiata e progettata, magari anche con l’ingresso di un ente come la Regione. Si parla da anni del liscio come patrimonio Unesco, sarebbe meraviglioso, ma la Regione ha fatto poche cose di scarsa qualità finora per valorizzare questo patrimonio. La musica di appartenenza come anche il tango o il country – osserva l’artista – ha un valore incredibile in un momento in cui tutto si globalizza e alla fine si perde. Fare leva sulla nostra provenienza e storia è prezioso ed è la strada da prendere”.