Papa in Francia: incontro con le autorità a Parigi. “Di fronte ai rumori della guerra il Paese sia artefice di pace e multilateralismo in Europa”

Il Pontefice: "L’uguaglianza a cui aspirate si fondi sempre sui fondamenti della giustizia e della carità"

Parigi, 25 settembre 2026: viaggio Apostolico di Papa Leone in Francia. Visita al presidente della repubblica, Emmanuel Macron, nel Palazzo dell’Eliseo (foto Vatican/Media-AgenSir)

L’appello ad arrestare la corsa agli armamenti

Per un “Disarmo integrato da controlli efficaci”

“La pace non è un equilibrio di forze, ma si costruisce ogni giorno attraverso il dialogo e la giustizia”. Lo ha spiegato il Papa, che, rivolgendosi alle autorità francesi all’Eliseo, questa mattina ha lanciato un appello ad arrestare la corsa agli armamenti e a mettere al bando le armi nucleari, per giungere “al disarmo integrato da controlli efficaci”, come auspicava già Giovanni XXIII nella “Pacem in terris”.

“Non rassegnatevi alla prospettiva di una guerra considerandola inevitabile”

“Vi esorto a non rassegnarvi mai alla prospettiva di una guerra considerandola inevitabile, ma a promuovere senza sosta il dialogo e la diplomazia, al fine di preservare società pacifiche, rispettose della dignità e dei diritti della persona e dei popoli”. “Di fronte ai rumori di guerra e alle crisi multiformi che scuotono il nostro mondo, la Francia ha la vocazione di rimanere un instancabile artefice della pace e del multilateralismo, in particolare all’interno della nostra cara Europa”, il mandato di Leone XIV al termine del suo primo discorso a Parigi: “Possa la Francia, fedele ai propri valori, tracciare il solco di una pace disarmata e disarmante, e offrire con responsabilità il proprio insostituibile contributo a favore della pace. Che la vostra libertà cresca incessantemente nell’impegno per il bene comune; la vostra fraternità abbracci l’intera umanità; e l’uguaglianza a cui aspirate si fondi sempre sui fondamenti della giustizia e della carità, senza eliminare le differenze tra le persone, ma facendole fruttificare armoniosamente a beneficio di tutta la società”.